Fiori di Bach? Esistono anche quelli italiani

Ho preso la prima boccettina di fiori di Bach nel 1996. Da allora non li ho più lasciati. Sono tra le terapie più dolci ed efficaci che conosca. Non sono l'unica, certo, ma sono un rimedio validissimo per chi vuole migliorare o guarire alcuni aspetti della propria vita senza ricorrere ai farmaci. La cosa fondamentale è testarli e assumerli correttamente.

Dopo anni di test sui rimedi di Bach, ho scoperto un libro che parlava di tutte le essenze floreali del mondo. E scusate la ripetizione ma mi si è aperto un mondo leggendolo!

Confrontando le varie spiegazioni notavo che la natura regala essenze che agiscono sugli aspetti legati alla cultura del posto. Provate a pensare alla Terra come una griglia energetica. In ogni griglia cresce tutto ciò di cui l'uomo ha necessità per stare bene. I fiori africani usati in floriterapia hanno un approccio basato sulla sopravvivenza e sussistenza o, al contrario, sono molto spirituali.
Ci sono i fiori dell'Amazzonia estremamente legati alla comunicazione con altri tipi di energie, con gli spiriti guida e quelli della natura.
I fiori di Bach hanno molte corrispondenze nei fiori italiani (come con i fiori francesi). Quando sono andata a leggere le nostre essenze mi sono resa conto di quanto, rispetto ad altre zone,  viviamo molto lo stress ambientale e l'aspetto emotivo delle relazioni familiari sia in linea ascendente sia discendente.

Cito solo alcuni rimedi dei fiori sardi o italiani.
- Legati allo stress ambientale.

Lavanda - aiuta chi è iper stimolato da fattori esterni. Aiuta a mettere distanza e ristabilire le priorità. Ho pensato anche al colore dei fiori che sono simili all'ametista ed è una pietra estremamente spirituale e che aiuta a elevarsi rispetto al piano materiale.

Camomilla - può essere utile a chi ha difficoltà di addormentamento. Esattamente come la tisana che si beve la sera, l'essenza floriterapica di camomilla rilassa. 

Fico - aiuta a fare chiarezza mentale, a riprendere il controllo di sé anche in una vita caotica. Spesso siamo presi da troppe cose e sono le attività a gestirci e non noi a gestire loro.

Pratolina - Mi piace molto questo rimedio. Aiuta chi ha tante, troppe idee e disperde energie senza riuscire a vedere il quadro completo. Stimola l'intuizione e la visione globale del proprio progetto.

- Legati alle relazioni familiari

Melograno - aiuta le donne a superare il conflitto tra gestione del lavoro e cura della famiglia. L'ho provato e nel mio caso ho notato chiaramente il momento della crisi di guarigione perchè sono aumentati i sensi di colpa rispetto all'accudimento del pupo e l'ansia per il senso di dovere rispetto al lavoro. Un paio di giorni dopo avevo ritrovato l'equilibrio.

Zucca - è legato alla maternità, alla fertilità e a ciò che è femminile (incluso il rapporto con la madre).
Lo consiglio sempre a chi è a caccia di cicogna, a chi è in dolce attesa e alle neomamme perchè è utile anche nella prevenzione della depressione post partum.

Girasole - ha a che vedere con il senso di responsabilità, con il farsi carico del proprio ruolo e aiuta nei conflitti con la figura paterna.

Ricordo che i fiori possono essere usati seguendo diversi approcci terapeutici. Valutate con il vostro consulente olistico quello più adatto a voi al fine di ottimizzare i risultati e ritrovare l'equilibrio in breve tempo.

Leggi gli altri articoli sui fiori di Bach

Comments

  1. Anonymous

    Interessanti i fiori italiani.
    Mi piacciono molto il fico e la pratolina.
    Vengono assunti come quelli di Bach?
    Grazie per il post: sei sempreuna grande ispiratrice.
    Martina

  2. Buongiorno Martina,
    l’assunzione e il dosaggio sono uguali a quelli di Bach.
    La pratolina ha un effetto palpabile.
    Grazie a te di essere passata.

Add A Comment