Intervista Donna a Sara Bigatti: la scimmia yoga

 

 

Sara Bigatti - La scimmia Yoga

Se vi state chiedendo perché abbia deciso di intervistare Sara Bigatti significa che non avete mai visto uno dei suoi video. Sono capitata per caso sul suo canale Youtube de La scimmia yoga qualche settimana fa e da lì al blog. Ho postato subito alcuni contributi sulla pagina di Mathilda perché sono rimasta subito colpita da alcune cose:

- la sua flessibilità e l’espressione del volto (concentrata, serena, quasi sorridente);
- lo stile e la grafica accattivante con cui sono realizzati questi video decisamente nuovi, freschi e originali.
Prima di partire per la settimana di vacanza, ho seguito l’intuito e le ho scritto. Ed ecco qui una bella intervista a Sara.

Nel tuo video di presentazione racconti che dopo tre anni in Inghilterra avevi bisogno di rimetterti in sesto. Vuoi spiegarci meglio il tipo di cambiamento che cercavi dato che spesso lo yoga viene visto come qualcosa di troppo spirituale e ideale per guru o mistici?

A Londra conducevo una vita decisamente frenetica, con tantissime pressioni dovute non solo al lavoro, ma anche al tipo di ambiente in cui mi trovavo a vivere. Mi sono resa conto ad un certo punto di non riuscire più a gestire lo stress e di essermi trasformata in una persona che non mi piaceva affatto, sempre irascibile e scontrosa. Questa introspezione mi ha dato la possibilità di accorgermi di quanto stavo facendo male a me stessa e mi ha dato la forza per cambiare.
Spesso, soprattutto quando si è giovani, non si hanno gli strumenti per decifrare esattamente le richieste di aiuto della nostra mente e quindi, prima di incominciare una ricerca spirituale, si inizia con la ricerca di un cambiamento fisico.
Nel mio caso, mi sono accorta di essere stanca e appesantita ed ho pensato che iniziare una nuova attività fisica potesse aiutarmi a ritrovare un po' di grinta.
Anch'io come moltissimi ho sempre collegato lo Yoga ad un'idea di misticismo e spiritualità, escludendola quindi a priori come possibile soluzione per ritrovare la forma fisica e la motivazione, ma già dopo la prima lezione ho capito che in parte mi sbagliavo.
Qual è il percorso per diventare insegnante certificata? Perché hai scelto questo stile e in cosa è diverso dagli altri?
Il percorso per diventare insegnati inizia con la pratica personale e con la ricerca di un insegnate in grado di guidarci nel mare di conoscenza dello Yoga. Il corso di formazione per l'insegnamento è un'esperienza unica, ma richiede veramente molta costanza e passione da dedicare alle tante ore di pratica e studio. Io mi sono certificata con la Yoga Alliance, associazione americana che promuove uno standard internazionale per l'insegnamento professionale .
In questi anni di pratica ho provato molti stili di Yoga diversi, ognuno ha i suoi aspetti affascinanti, ma per ora il mio preferito rimane comunque il Vinyasa. Di questo stile amo tantissimo la dinamicità, che in certi momenti lo fa diventare simile ad una danza, con i suoi movimenti coordinati con la respirazione. Forse per una questione di carattere, mi sono appassionata al Vinyasa perchè, per l'energia che richiede, è una sfida ed è anche il modo per ritrovare la fiducia in me stessa.
Lo Yoga va praticato quotidianamente. Molte persone però frequentano corsi con due lezioni a settimana. Puoi spiegare l’importanza della pratica quotidiana? Quanto dovrebbe durare una sessione giornaliera di yoga?
Esatto, lo Yoga andrebbe praticato quotidianamente! Mi rendo conto che a volte risulta difficile inserire la pratica di una lezione intera (dai 40 min ai 75min) nella routine quotidiana, ma magari se si fa un'analisi (sincera eh!) della giornata si capisce che spesso è anche una questione di pigrizia.
Io dico spesso ai miei studenti, che se hanno tempo per guardare la tv, hanno anche tempo per fare Yoga...sarà per questo che da 10 anni non ho più la tv a casa 😉
Quello che consiglio io a chi si avvicina allo Yoga, è di cominciare con tre sessioni settimanali per poi pian piano arrivare alle sei settimanali (uno giorno di riposo ci vuole!). Se praticate solo una o due volte alla settimana, ogni volta che ritornate sul tappetino sarà sempre difficile perchè dovrete recuperare in elesticità e forza, cosa che magari vi demotiverà nel continuare.
In più, uno dei tanti benefici dello Yoga, è la disintossicazione delle nostre cellule. Praticare con regolarità è un regalo che facciamo al nostro corpo per mantenerlo pulito e pieno di energia!

Questo blog è seguito da molte donne che hanno progetti e sogni e vorrebbero poter fare della propria passione un lavoro. Com’è nata l’idea del canale youtube con i video gratis? Quali sono stati i passi per la realizzazione anche grafica del progetto molto diversa dalle solite lezioni che si trovano sul web? Che investimento comporta? Hai qualche aiutante o ti occupi di tutto da sola?
Il progetto La Scimmia Yoga è nato proprio dalla voglia di rendere lo Yoga la mia occupazione principale. Escludendo i grandi maestri di Yoga, per la maggior parte degli insegnanti è difficile vivere solo di Yoga e quindi ho cercato di mettere insieme la mia esperienza come designer a quella di insegnate. Ho pensato che sarebbe stato interessante creare dei video e un sito tutto in italiano, visto che il Web strabocca di contenuti sullo Yoga in Inglese.
Volevo poi comunicare il mio modo di vivere lo Yoga, cioè come una cosa divertente e che da moltissima energia; quindi da queste idee sono partita con lo studio della grafica.
Non avendo mai preso in mano una videocamera, ho chiesto aiuto ad amici più esperti per avere un po' di dritte e cominciare a produrre i primi video.
L'investimento più grande che ho fatto per questo progetto è stato quello nel mio tempo. Prendermi cura di tutti gli aspetti, dall'editing dei video al sito internet, mi ha richiesto moltissime ore di lavoro, ma la scelta è stata un po' obbligata, visto che non avrei potuto investire inizialmente per ingaggiare qualcuno che lo facesse al mio posto.
Ho visto il tuo corso on line da scaricare. E’ indicato per chi parte da zero o richiede già un minimo di pratica ed esperienza?
Il corso è proprio pensato per chi vuole iniziare da zero. Sono sei lezioni da fare in progessione, dove man mano le posizioni vengono approfondite o ne vengono introdotte di più avanzate.
Ho visto che non ha un prezzo fisso, ma lasci a chi lo acquista la possibilità di fare una ‘donazione’. Anche questa è una scelta insolita rispetto ai tuoi colleghi insegnanti. Cosa ti aspettavi da questa apertura agli altri e quali riscontri hai avuto?

Ho messo il corso scaricabile a donazione perchè mi piaceva molto l'idea di impostarlo di più come un crowdfunding, che come un singolo acquisto. Chi fa una donazione, mi aiuta ad andare avanti non solo producendo altri corsi, ma anche altri contenuti gratuiti (come quelli su YouTube o sul blog) ed altri progetti sempre per praticare Yoga.
Ad un mese dal lancio del corso, sono felicissima di aver fatto questo scelta, anche perchè mi piace l'idea che lo Yoga possa essere per tutti...anche nei periodi di crisi!

Oltre all’attività in rete immagino tu abbia dei progetti oltre il web. Ce ne vuoi parlare?

Al momento vivo a Taiwan, ma ad ottobre rientrerò per una lunga vacanza in Italia. Sto pensando quindi di organizzare degli incontri di Yoga e spero presto di avere un calendario da pubblicare sul sito!

In questo salotto parliamo di benessere e legge di attrazione. Se fossi un genio della lampada e potessi esaudire un tuo desiderio, cosa chiederesti?

Pescando dal cesto dei mille desideri, credo che in questo momento al genio chiederei la fortuna di poter tornare a praticare con la mia insegnante.
Grazie di cuore della collaborazione. Non so voi ma io vado a scaricare il corso! 😉
Leggi le altre interviste

Comments

    1. Ho iniziato a vedere la prima lezione del corso poi è arrivato mio figlio: “E quetta chi è? Facciamo coga?” (Cioè yoga).
      Ok, rimandiamo ad altro momento. 🙂
      A me piace davvero molto e devo dire che l’offerta che fa per il corso è super vantaggiosa rispetto ad altri prodotti in dvd della durata di massimo un paio d’ore.
      Ecco, l’ho detto.
      Grazie a te Simonetta

Add A Comment