Perchè perdonare?

A seguito di una conversazione in privato dei giorni scorsi ho deciso di scrivere questo post. Vi

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sembrerà assurdo, ma il destinatario è una sola persona che probabilmente non legge neppure il mio blog. O almeno non ho mai avuto riscontro in tal senso.
Se vi state chiedendo: "Perchè scriverlo qui e non in privato?" vi rispondo subito.
Ci vuole confidenza per parlare di alcune esperienze di vita e ci vuole molto rispetto per accogliere il dolore e la rabbia altrui. Sul momento mi sono limitata a ascoltare ma avrei voluto dirle che poteva uscire da quel tunnel di ricordi orribili. Sono sicura che, come lei, altre donne sono state offese, disprezzate, annullate dai gesti e dalle parole di qualcuno che amavano e spero che queste parole, se non arriveranno a lei, aiuteranno altre ad andare oltre. Lei sa a cosa mi riferisco e quali siano gli episodi, non serve altro specificare altro.

La rabbia e il rancore sono fardelli enormi da portare. C'è chi cambia nella mente e nel fisico per adeguarsi a questo peso interiore. Ricordo di aver letto, molti anni fa in un testo di ipnosi regressiva, che alcune donne che avevano subito violenza (si parlava addirittura di vite passate, per chi ci crede), decidevano di rinascere con problemi di peso perchè l'imponenza fisica le avrebbe rese meno avvenenti. E è difficile accanirsi su un corpo imponente piuttosto che su uno esile. E' solo uno dei tanti effetti che la mancanza di perdono genera.

Portare rancore fa male a noi. Non toglie nulla al carnefice.
Possiamo scegliere di andare oltre e perdonare, ancora prima che gli altri, noi stesse per aver subito un'ingiustizia, per aver sofferto e accettato, per non aver saputo difendere le persone che amavamo. Non ci sono ingiustizie grandi o piccole, offese grandi o piccole. Esiste in entrambi i casi il dolore che lascia un segno profondo.
Il passato ci ha fatto diventare le persone che siamo oggi. Qualunque esso sia, possiamo essere fiere e orgogliose del cammino che abbiamo fatto, perchè se oggi abbiamo dei valori e ci comportiamo in un modo preciso, è anche grazie al dolore.
Allora possiamo decidere di continuare a vivere nel passato portandoci addosso ogni giorno la croce dei ricordi e della rabbia oppure andare avanti.
Perdonare non significa permettere all'altro di farci ancora del male. Perdonare significa lasciare andare il passato, la rabbia, il dolore e cambiare strada. Si può? Sì, si può. E la prima cosa che possiamo fare è attraversare il male, piangere, osservare le cose da un punto di vista diverso, perdonare noi stesse e abbracciare la bambina poi la donna ferita che abita in noi. Possiamo essere molto di più, possiamo brillare senza paura di amare ancora ed essere amate. Possiamo tornare a vivere perchè con la rabbia in cuore, si vive a metà. E non sempre il cuore regge. E sono sicura che non vogliamo che chi ci ha fatto del male possa farcene ancora. Non lo merita. Infondo, se ci pensi bene, perdonare e proseguire serve più a noi che agli altri.
Una volta lasciato andare questo fardello anche il corpo, la mente e lo spirito tornano ad essere leggeri e luminosi. E si torna a vivere.

Comments

  1. Gran bel post Silvia, il tuo ragionamento non fa una piega!Portare rancore è permettere all’altro di farci del male ancora e ancora…

  2. Sono consapevole di essere il peggior giudice di me stessa (e dal post che leggo temo che si sia in parecchi così).
    Spero che chiunque ti abbia scritto in privato possa trovare la strada per questo tuo post…
    Un abbraccio e felice settimana :D!

  3. Moky

    Post molto utile, da mettere nei preferiti finchè si riesce ad assimilare ogni sfumatura e farlo nostro…Grazie

  4. Mammadesign

    Credo di aver letto oggi uno dei tuoi post migliori.
    Confermo: perdonare si puo’. E perdonare se’ stessi e’ la parte piu’ difficile, un lavoro di un giorno dopo l’altro, ma anche la piu’ importante.
    Spero che quella persona ti legga.

  5. Sembra che hai scritto apposta per me. E’ stato bello leggere queste parole. Soprattutto oggi. Grazie 🙂

  6. Gensam

    Giusto Mathilda, il perdono è la chiave di tutto! Il problema è che spesso si preferisce esser vittime e si crea una zona di comfort in negativo dalla quale si fatica ad uscire.. Non so se mi sono spiegata… buona giornata !!

  7. Bea

    Un gran bel post Silvia .. complimenti, mi trovi concorde in tutto ciò che dici !

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