Tarocchi dello spazio

Sul gruppo di libri che seguo su FB proprio oggi ho proposto di inventare delle storie partendo da alcune carte.
Le carte sono una mia vecchia passione perchè da giovane mi piaceva leggere le sibille, chiacchierine e un po' pettegole o consultare i tarocchi più profondi e spietati.
Con il tempo però ho capito che la divinazione in realtà era un modo per delegare ad altri la responsabilità della nostra vita.

Ho scoperto le carte di Osho e in seguito quelle degli Angeli e l'approccio era diverso. A questi tarocchi non si chiede cosa fare o come andrà a finire una situazione, ma si chiede aiuto su come affrontare, emotivamente e spiritualmente una situazione. Non si sposta l'attenzione sul risultato ma sul presente.
I tarocchi o le carte sono quindi un mezzo e come ogni cosa sono utili in base all'uso che ne facciamo: se sono uno strumento di crescita ed evoluzione che aiutano a leggere la realtà che viviamo e a decodificarla associandola anche ai principi delle legge di attrazione direi che il risultato è perfetto.
Oggi leggo di questi nuovi Tarocchi dello Spazio legati al Transurfing di cui accennai poi non vi ho più detto nulla. Ok, promesso, a breve vi posto la recensione anche dei libri. Non so voi, ma io sono curiosa di sapere che indicazioni avrebbero circa un paio di progetti che sto seguendo.

Comments

  1. Gensam

    Sono curiosa di leggere la recensione dei libri…
    Ecco io non ho mai usato le carte…
    Leggendo te mi incuriosiscono,ma siccome mi conosco e so che non smetterei di usarle, ahahah!, non le compero. Un abbaraccio!!

    1. In rischio di dipendenza per le carte c’è. Sia per chi le fa sia per chi se le fa leggere. Ma è un problema che ho riscontrato solo legato alla divinazione. Se non c’è autostima si inizia a chiedere sempre consiglio agli altri: che siano le carte, gli amici o il terapeuta ci si ‘aggrappa’ a qualcuno che ci aiuti a proseguire sollevandoci dal dover scegliere (e sbagliare). Un abbraccio a te

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