I tre stadi della responsabilità

La legge di attrazione prevede che si partecipi alla creazione del proprio destino. Si basa su concetti semplici, ma a volte difficili da mettere in pratica, per far sì che i sogni diventino realtà.
Prima di arrivare a questa nuova consapevolezza ci sono altre fasi di percezione della responsabilità. Conoscerle aiuta a capire meglio chi abbiamo di fronte e a farci desistere in caso si vada su argomenti, come dire, spinosi.
Nei vari testi sulla LOA se ne parla più o meno chiaramente e spero che l'aggiunta di alcune considerazioni più ampie possa aiutare a comprendere meglio il discorso.

Livello Altro da me. Tutto ciò che accade nella vita è dovuto a cause esterne al soggetto. Che sia il destino, il fato, Dio, o qualsiasi altra entità superiore, tutto ciò che si vive, positivo o negativo che sia, è di altrui responsabilità. In questa fase troviamo anche la superstizione (il gatto nero che attraversa la strada, lo specchio rotto ecc.) che l'individuo usa per interpretare la realtà e classificarla in buono o cattivo auspicio (compresa la divinazione o la lettura dei tarocchi o simili). Sempre in questa fase troviamo il bisogno di protezione che può essere delegato all'oggetto portafortuna piuttosto che all'immagine sacra nel portafoglio o attaccata al cruscotto dell'auto con la calamita. La medicina allopatica e olistica a questo livello sono ancora percepite come il supporto esterno che può fare il miracolo e compiere la guarigione. Ci si affida quasi totalmente a ciò che è esterno e assume potere taumaturgico.

Livello Grazie a me.
Nella seconda fase si ha una sorta di emancipazione e il soggetto si fa carico di parte della responsabilità. In genere prende su di sè il merito dei propri successi e delega gli insuccessi al destino, a Dio o al fato.
E' una fase di onnipotenza parziale che nei casi più totalitari arriva a manifestarsi con la presa in carico del 100% di responsabilità (l'individuo è responsabile anche degli insuccessi, ma sono casi rari). Questo senso di onnipotenza è pericolosa e dannosa quanto la prima fase sia perchè si disimpara a chiedere aiuto e si esercita un ipercontrollo sulla propria vita, sulle emozioni, sulle relazioni, sia poichè in caso di incidenti o grossi traumi, il soggetto sperimenta l'impotenza e può precipitare in una condizione emotiva e psicologica di depressione e un senso di solitudine profondo (la notte buia dell'anima).
Spesso è proprio grazie ad eventi traumatici che si passa al livello successivo.

Livello Grazie a noi.
E' il livello della legge di attrazione e si basa sulla fusione dei primi due stadi. L'uomo diventa consapevole della sua capacità di co-creare e il pensiero, le emozioni, i gesti e le azioni contribuiscono a dare vita a una nuova realtà.
Ma con chi co-creiamo?
Con Dio, l'Universo, la scintilla divina, il fato, o con qualsiasi altro nome vogliate chiamarlo.
La nostra energia individuale (chi, ki o prana) collabora con l'energia collettiva. E' una sinergia che vede l'uomo come protagonista che può scegliere cosa ottenere e lo avvicina all'aspetto spirituale che lo vede connesso al Tutto, non isolato.
A questo livello è di fondamentale importanza il senso si equilibrio tra ciò che è di nostra competenza e ciò che spetta all'Universo. E' una sinfonia incredibile se riusciamo a collaborare e a non cadere in uno degli approcci precedenti delegando o prendendo tutto sulle nostre spalle.
In questa fase l'intento diventa inten(a)zione e il pensiero assume una valenza più simile alla preghiera perchè ogni desiderio diventa richiesta.
La medicina allopatica o complementare diventano un supporto alla guarigione e non c'è delega totale della propria salute perchè la persona sa che è chiamato a fare la sua parte e ha un ruolo fondamentale nella creazione del suo futuro. E la creazione avviene attraverso le scelte e le azioni che compie nel presente. Questa consapevolezza fa si che si smetta di lottare e si seguano l'intuito e le azioni ispirate (vedi Joe Vitale) in modo da arrivare alla meta con il minimo sforzo e il massimo risultato. E' la via della sincronicità, delle coincidenze e dei miracoli.

"Aiutati che il ciel t'aiuta"

 

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