il coraggio di guarire

Guarire richiede coraggio

Quando ci ammaliamo scegliamo se curarci o aspettare che passi. Se è influenza possiamo decidere di aspettare che il corpo reagisca mentre per altre patologie in genere interveniamo specie se c'è un dolore fisico.
Se abbiamo a che fare con i disagi interiori invece, subentra una sorta di pudore. In alcuni casi si spera di svegliarsi una mattina e vedere il mondo con occhi nuovi, in altri casi si aspetta che il miracolo venga dall'esterno. Ma non funziona così.
Siamo sempre noi a determinare il nostro benessere e a scegliere.

Guarire significa effettuare il cambiamento necessario, a livello fisico, emotivo o psicologico, che ci permette di rimetterci in carreggiata.

Ma siamo sicuri che torneremo ad essere le stesse persone di prima? Probabilmente no. La malattia è un'esperienza di crescita importante e se fossimo uguali a prima significa che non abbiamo imparato nulla quindi ci esponiamo a ricadute.
Se ho un infarto dovuto allo stress e appena uscito dall'ospedale, e superata la paura, riprendo con i ritmi di prima, significa che non ho capito nulla sui miei limiti, sulle priorità e su ciò che è bene o male per me.
Se sto male e un medico mi dice che ho la depressione significa che gli schemi mentali che avevo mi hanno portato al punto di rottura e non posso pensare di incollare la mia personalità come fosse un vasetto rotto e sperare di tornare quella di un tempo.
La verità è che per guarire ci vuole coraggio.
Il coraggio di guardare e ammettere gli errori che stavamo facendo e soprattutto di capire come non commetterli ancora. Il coraggio è lasciare andare i benefici secondari di una malattia (perchè ce ne sono sempre) e di capire che lezioni dobbiamo imparare per il nostro benessere.
Guarire se stessi e la propria vita richiede anche la forza di ammettere che eravamo altro da ciò che volevamo essere, che stavano vivendo in base a quello che gli altri si aspettavano da noi e che i modelli che abbiamo assimilato sono diventati così impregnanti che non sappiamo più come liberarcene.

Sono scritte sui muri che ci portiamo dentro, stampate chissà dove, e non sappiamo bene come cancellarle e ripartire da noi.
Migliorare la propria vita diventa possibile nel momento in cui smettiamo di respirare paura e siamo noi stessi. Se ci adattiamo al lavoro scadente, alla famiglia con i suoi problemi, all'amico che continua a trattarci male e continuiamo a subire (ma noi siamo responsabili al 100% quindi non subiamo), non stiamo vivendo una vita armoniosa. Stiamo vivendo da insoddisfatti, da malati.
Guarire la propria vita significa avere il coraggio di essere felici e di sorridere.

Photo by Xavier Sotomayor on Unsplash

Comments

  1. Daniela

    Io oggi sono molto felice, sono stata coraggiosa!!! 🙂

    1. Ciao Velma, che piacere vederti da queste parti. Mi chiedo spesso “Chissà se ha indovinato l’ultima foglia caduta dall’albero”. 😉

      Felice di aver portato un po’ di ‘luce’.
      Un abbraccio e felice we

  2. Velma

    Ma io passo sempre dal tuo salotto, anche se spesso non commento!

    L’estate scorsa è stato colpito da qualche virus ed è seccato!
    Non ho più da scommettere, ma volendo trovare gli aspetti positivi, la cucina è più luminosa e si vede uno spicchio di cielo più grande.
    Ciao

    1. Ah, buono a sapersi. Così a fine mese quando manderò il mio regalo tengo a mente anche i tuoi passaggi silenti. 😉

      La cucina luminosa fa sembrare più bello e buono pure il cibo. Parola di chi ha una cucina in open space con poca luce. 🙂 Ma ci stiamo lavorando. ^_^

  3. mammapiky

    Ti scopro solo ora grazie al post di Simonella La Solita Mamma, e leggere queste prime parole mi ha già fatto sorridere…ed il sorriso e’ il primo passo per stare meglio. Ti seguirò con molto piacere. Sono Mamma Piky…..ora girovago un po’ nel tuo blog se non ti dispiace!!!! ;-)))

    1. Ciao MammaPiky, ben arrivata!
      Simonetta è di famiglia qui. Ci prendiamo spesso il the tra un post e l’altro. 😉 Sorridere è il primo passo. Certo!
      Grazie, giravaga pure. 🙂

  4. Moky

    Sto ancora cercando il coraggio di vivere felice, troppe cose intorno a me girano storte e non ho il coraggio di cambiarle…

    1. Buongiorno Moky,
      al posto di guardare a 360° prova a guardare dritto e scegli UNA cosa, la prima da cui partire e inizia il tuo cambiamento da quello.
      Se guardi contemporaneamente tutte le cose che non vanno rischi di soccombere e parti già stanca. Una cosa per volta, un passo per volta.
      Vedrai che così è più facile. 😉
      Buon we

  5. “Guarire la propria vita significa avere il coraggio di essere felici e di sorridere” I tuoi post mi sono sempre di grande ispirazione!
    Laura

  6. antonellaVì

    Ciao Arrivo da blog di Moky e sono felice di averlo fatto. Mi ritrovo in ciò che dici: Per guarire ci vuole coraggio. E’ vero se siamo convinti di volerlo fare dobbiamo accettare i cambiamenti, azzardare e non mollare. Grazie bellissimo post. Mi sono aggiunta se non ti dispiace 🙂

  7. quante verità nelle parole che scrivi.
    lasciare il certo(brutto,sporco e puzzolente) per l’incerto(?_?) fà sempre paura..nonostante tutto. il coraggio è una gran dote.
    cosa pensi della prudenza?
    è un’attenuante che ci si dà?
    sono così confusa..
    aprire le finestre e lasciar entrare la primavera[anche se ancora troppo tiepida per i miei gusti!!!]questo vorrei.
    Samuel ultimamente mi dice:”IO sono mamma e TU sei Samuel” quanto mi piacerebbe avere ancora,solo dueanniemezzo!(mi sento così vigliacca!)

    1. Non parli con una coraggiosa. Sulle cose che rimugino troppo significa che non sono giuste per me. Se voglio una cosa trovo il coraggio di affrontare la paura e divento impaziente.
      La prudenza non è male a patto che non diventi un alibi.
      Abbiamo figli della stessa età. 🙂 Hanno un sacco di cose da insegnarci. Prova a seguire il suo consiglio e lascia che ti insegni un po’ di leggerezza e di sana incoscienza di scoprire il mondo. 😉

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