smetti di lottare

Smetti di lottare!

Quando le persone mi chiedono di cosa mi occupo iniziano una serie di domande per capire cosa sia e come funzioni la legge di attrazione. Il meccanismo è così semplice da sembrare impossibile e spesso mi sento dire: "Lotto da una vita per realizzare i miei sogni".
Forse il problema è proprio questo: la lotta.

Ne ho accennato presentandovi il libro Le 3 chiavi del potere di S. Wilde e credo sia utile e doveroso tornare su questo concetto perchè può aiutare a capire che tipo di approccio abbiamo alla vita.

Qualche giorno fa ho letto un commento a un mio post che è stato illuminante su questo tema. Per arrivare ai propri sogni non bisogna lavorare sodo se con questo si intende fare tutto il possibile e anche di più per arrivare all'obiettivo.
Per arrivare ai propri sogni bisogna lavorare con costanza, passo dopo passo, facendo le azioni minime e indispensabili che ci consentono di procedere.
Non credo di aver scritto che bisogna lavorare 20 ore al giorno o dimenticarsi dei fine settimana perchè quello non è più lavorare a un sogno, ma è esserne schiavi. Se perdiamo di vista il piacere del lavoro e del procedere passo dopo passo, c'è qualcosa che non va e la frustrazione e la stanchezza impregnerà inevitabilmente il prodotto del nostro agire.

Ecco perchè ho deciso di scrivere questo post e chiarire il concetto di sforzo e di lotta.
Faccio un esempio semplicissimo.
Ipotizziamo che voglia 300 mila euro per comprare una casa. Poniamo che oltre ad occuparmi del cosa (i soldi per la casa) pianifichi, sbagliando, di decidere* anche il come e inizi a giocare al superenalotto.
Forse vi state chiedendo dove sia lo sforzo e dove la lotta nel voler vincere dei soldi.
Giocate una schedina da due euro (sforzo = atto o azione minima) oppure potete scegliere di giocare 10 schedine o diversi sistemi pensando di aumentare le possibilità (e la spesa) e questo testimonia proprio che state lottando perchè non solo chiedete e non vi fidate di Dio o dell'Universo (ognuno lo chiami secondo il proprio credo), ma fate ben oltre lo sforzo minimo quindi vivete la mancanza.

Se volete cambiare lavoro il primo passo (sforzo o azione) è capire cosa vi piacerebbe fare. Se spedite mille curriculum e chiedete a tutti i vostri contatti non state facendo il primo passo mirato. State lottando per lasciare una situazione che non vi piace più.
Pensate al vostro sogno: qual è il primo passo che dovete fare? Fatelo poi pensate al secondo.
Non serve lottare costantemente. Si lotta per convincere gli altri della validità delle nostre idee, si lotta per gestire ogni attività se non riusciamo ad organizzarci al meglio e si lotta costantemente disperdendo energie in gesti che non daranno frutti.
Torniamo all'esempio: se pensiamo e siamo sicuri di vincere, sentiamo gratitutine per ciò che è in arrivo e abbiamo fiducia, basta una sola schedina.

Usciamo dal discorso professionale e parliamo di corpo. C'è chi si affanna e lotta costantemente per gestire casa, lavoro, amici, si occupa di mille cose e nonostante il corpo dia chiari segni di stress (problemi di sonno, digestivi, intestinali, cardiocircolatori, ecc) non si ferma.
La sindrome da Wonder Woman ha fatto un sacco di danni. Non si vince un premio cercando di fare sempre più delle nostre possibilità ed energie. Viaggiare costantemente in riserva energetica richiede uno sforzo immenso al corpo e alla mente per gestire tutto. Lasciate andare qualcosa, viaggiate leggeri. Tornate al minimo sforzo e provate a smettere di annaspare. A maggior ragione se i risultati che ottenete sono ben lontani da quelli sperati. State lottando. State solo lottando e corpo e mente, prima o poi, vi presenteranno il conto. Quante volte vi è capitato di prendere l'influenza e pensare "Mi ci voleva perchè avevo bisogno di fermarmi"?
Se trattate male il vostro corpo, lui non sarà clemente e paziente con voi all'infinito. Non è una minaccia. Rallentate, smettete di lottare e arriverete ai vostri sogni.

*Decidere come vogliamo ottenere una cosa già implica una lotta perchè ci stiamo occupando di un aspetto che non è di nostra competenza. Signfica limitare la nostra richiesta a una sola via. Nell'esempio il come è la vincita al superenalotto mentre noi possiamo ricevere ciò che ci serve in altri modi se lasciamo fare al Creato.Dobbiamo però fare l'azione minima concreto verso i nostri sogni. Poi lasciatevi stupire.

Photo by Jason Blackeye on Unsplash

Comments

  1. Marzia

    Leggendo le tue parole mi sono resa conto di quanto io lotti, eccessivamente.
    Leggere i libri che consigli mi sta davvero aprendo un mondo, sto meglio anche fisicamente, però le tue spiegazioni rendono più di mille pagine.
    Fiducia e gratitudine, qui devo concentrare le energie. Grazie!

    1. Grazie dei complimenti! Sono una pillola di entusiasmo per iniziare bene la giornata. 🙂
      Per la gratitudine prova a ritagliarti un momento la sera in cui ripassi la giornata e ti ringrazi per le cose belle che hai avuto. Vedrai che poi diventerà un’abitudine quotidiana e ti troverai a ringraziare anche durante il giorno. 😀

  2. bel post, anche molto rassicurante. forse siamo cresciuti un po’ troppo col mito alla “saranno famosi” dove ti insegnano che per arrivare alla meta bisogna sputare sangue. ma a quei livelli come si fa a “godersi il viaggio”?

    1. Sì, hai detto bene. Gli ultimi saranno i primi, i soldi non cadono dal cielo ecc. ma fa parte di una sola prospettiva.
      Il punto è che se pianifichiamo tutto e vogliamo controllare tutto non lasciamo spazio all’Universo o a Dio.
      C’è una forte componente spirituale nella LOA che fino ad ora è stata ‘trascurata’. Mi riprometto sempre di parlarne e confesso che anche io su certe aspetti devo ancora interiorizzare bene e tirare le fila.
      Ad esempio sulla comunicazione con gli Angeli e i Maestri calati in un ottica LOA. Sto studiando. Arriverò anche a una risposta che mi convinca. 😉

  3. Sai cosa!? Almeno per me, è come se la LOA mi “consentisse” di lasciarmi andare. Sono cresciuta con l’idea che senza il “sacrificio” non si ottiene nulla. Rileggendo le cose belle (quelle belle bellissime!) che mi sono successe ella vita però mi rendo conto che non c’è stato sforzo. Ieri scrivevi su FB del rischio “guru”: io però dopo questi post faccio fatica a non pensarti tale ;D! O comunque pur non avendoti mai conosciuta in carne e ossa a “contare” su un tuo consiglio… Mi sa che bisognerà mantrare su questo in un prossimo futuro :D!
    Un abbraccio!

    1. Buongiorno La solita,
      esatto le cose belle accadono quando non c’è lotta. Basta l’atto minimo per partire e poi tutto procede a cascata e arrivi al risultato.
      C’è chi pensa che per avere ciò che si desidera basti ‘pensare’ e si ottiene tutto. Poi dicono “Eh, ma non funziona”.
      C’è chi invece pensa che la Loa sia dover chiedere tutto tutto tutto nei minimi dettagli e cade nell’errore opposto. Noi possiamo dire COSA vogliamo e più siamo dettagliati meglio è. Il resto non è di nostra competenza (come, perchè, dove e quando).

      Per il discorso ‘guru’ mi riferivo ad alcuni episodi e a cose lette sul web. Molti insegnanti tendono a costruire un ‘personaggio’, ma se si conoscono nel pvt ci si rende conto che hanno debolezze e cose da risolvere come chiunque altro. E vale anche per me. Invece molti pensano che alcuni guru possano rispondere alle loro domande esistenziali e risolvergli la vita.
      QUando facevo channel e chiedevo a qualcuno “Come stai?” mi rispondevano “Me lo vuoi sapere tu o ti arriva la domanda dall’alto?”
      Questo è uno dei motivi per cui sono arrivata a non tollerare le antenne.
      Un abbraccio a te

  4. mammapiky

    O sempre pensato che volere intensamente una cosa equivale a farla accadere prima o poi, e’ una sorta di attrazione positiva a cui non si può sfuggire….io in genere, per realizzare i miei sogni, parto da questa consapevolezza anche se poi, sono vittima della sindrome Wonder Woman.

Add A Comment