Se vuoi una cosa non tentare di farla: falla!

Avevo aperto il blog con l'intenzione di scrivere un post sulla differenza tra sforzo e lotta poi mi sono ricordata che ultimamente sento e leggo spesso commenti del tipo: "Ci ho provato in tutti i modi..." oppure "Sono anni che cerco di... e ancora non ho concluso niente".

Quando parliamo di comunicazione tendiamo a osservare come gli altri si esprimono e relazionano con il mondo e a volte ci sfugge che le stesse regole di comunicazione valgono anche nel rapporto con noi stessi.
La differenza tra chi raggiunge gli obiettivi e chi non ci riesce è anche in queste piccolezze.
La nostra wedding planner lo scorso anno mi ripeteva sempre "I dettagli fanno la differenza". E la riuscita di una festa in effetti sta anche nei dettagli che fanno sentire accolto e curato l'ospite. Quando abbiamo un progetto proviamo a viverlo come se fosse la nostra festa.

Voi direste mai: "Ho provato a ordinare la torta?"
Se volete organizzare una festa dovete commissionare la torta a qualcuno o la potete preparare oppure scegliere un'alternativa altrettanto valida.
Mentre organizzate una festa non potete dire "Sono giorni che tento di avvisare gli invitati" piuttosto avrete scelto dei biglietti o scritto una mail carina o un sms per avvisare dell'imminente party e fornire informazioni su giorno, data, luogo e ora.

Quando siamo alle prese con obiettivi personali di una certa valenza subentrano dubbi e resistenze (dal non sentirsi abbastanza bravi, al volere tempo per la famiglia, al non sapere bene quale delle tanti passioni dobbiamo seguire con tenacia) e la comunicazione è chiara: si prova a... o si cerca di...

Questo procedere per tentativi in realtà è legato alla paura di uscire dalla nostra comfort zone e mettersi in gioco.

Stai cercando di smettere di fumare.
Smettere di fumare richiede una scelta interiore precisa . Non servono scuse e temporeggiare non aiuta. Bisogna rivedere le proprie abitudini, capire che ruolo ha per noi e per il nostro quotidiano la sigaretta e cosa compensa. Basta spegnere l'ultima e non riaccenderne più.
E lo dico da ex fumatrice.

Ho provato in tutti i modi ad aumentare il giro d'affari.
Anche in questo caso si prova (quindi non c'è convinzione sul modo di procedere) e non si è convinti dei risultati. Provare a fare una cosa, come dicevo prima, non significa farla. L'intento che si mette è diverso e soprattutto si rischia di percorrere sempre le stesse strade e non si dà innovazione e creatività che possono portare a un risultato diverso e straordinario.

Sto cercando di non arrabbiarmi. Oppure Io cerco di essere positivo.
La rabbia è una scelta. Una risposta emotiva a una situazione esterna che decidiamo di affrontare arrabbiandoci. O ci si arrabbia o si resta calmi. Se cerchi di non arrabbiarti significa che sei arrabbiato e ignori l'emozione o non la esprimi perchè hai deciso razionalmente di non cedere. Cambia il nome dell'etichetta e il contenuto è sempre lo stesso.
Anche essere positivi non è una cosa che si cerca di fare. Pensi positivo e sei positivo mentre cercare o provare ad esserlo già indica scoraggiamento, fatica, incertezza.

Provate a chiedervi se state cercando di fare qualcosa o la state facendo realmente. La differenza è tutta qui.

 

Comments

  1. Silvia

    Un post davvero illuminante… devo dire che in questo periodo della mia vita sono proprio su questa lunghezza d’onda. Dopo tanto tempo passato a progettare, finalmente sto mettendo in atto e sto concretamente realizzando ciò che voglio.
    Follow the magic and the magic will follow you…
    🙂

  2. sai, mi sorge un dubbio.
    si parte con l’intenzione di agire. poi, capita di dover fare i conti con il prossimo. chè fare? scansare chi si frappone fra te e il tuo obiettivo?
    non cerco attenuanti, stò proprio cercando di capire come superare l'”intralcio”!
    [es:conversare con qualcuno che la pensa diversamente da te. scambio di opinioni. ma quando dal dialogo si passa allo scontro, i toni si scaldano in automatico. magari vuoi non arrabbiarti. a quel punto, per non farlo(arrabbiarsi) una possibilità è smettere di ascoltare e tagliare la conversazione, o, ficcare un pugno all’interlocutore e mettere ko anche la sua volontà di farti innervosire.. 🙂 ] HELP! non riesco a mettere in pratica la diplomazia..un’alternativa a tutti i tipi di tecniche respiratorie????
    {temo che i miei interventi portino ad uscire dal seminato…Sorry!}

  3. Rispondo in due fasi perchè hai messo sul banco due aspetti diversi.
    Il primo: se trovo che l’altro sia di intralcio significa che c’è qualcosa da rivedere sulla reale volontà di arrivare all’obiettivo.
    Spesso pensiamo a familiari, amici, opinioni altrui a volte a ragione, molto più spesso come alibi. In ottica LOA se chiami qualcuno che fa resistenza è perchè hai delle resistenze che l’altro ti rivela facendoti da specchio. 🙂

    Per carattere sono una che quando sa di aver ragione (es. una nozione o altro) non molla. Evito lo scontro perchè tanto non serve a niente.
    Se parliamo di opinioni diverse, a volte divergenti, lo scontro arriva quando si vuole aver ragione ad ogni costo. Uno dei due *deve* vincere, ma in realtà è solo un modo per rubare energia all’altro.
    E succede anche via mail.
    Ad esempio: se qualcuno ha i ‘cavoli suoi’ (scusa molto di moda in questo periodo) tenderà a fare il pieno di energia attraverso la lite e più tu ti sforzi di spiegare le tue intenzioni più l’altro attaccherà. Successo oggi con un contatto di fb e quando ho capito che l’andazzo era questo ho lasciato perdere. Non sto a sprecare o regalare energie perchè quando i toni salgono, si finisce sulla mancanza di rispetto e sull’offesa.

    Non mettere in pratica la diplomazia. Lascia andare. Non ti serve avere ragione, se ci pensi, perchè si può avere opinioni diverse senza problemi.
    Anche in qs caso, ricordati che una parte di te (per la LOA) chiama l’interlocutore e i suoi attacchi.

  4. Anonymous

    Grazie a Danila per la domanda e a te per la risposta: begli spunti sui quali rifletterò a lungo.
    Martina

  5. Mariapaola un-educatrice-per-mamma

    bella riflessione… Io quando “cerco” di fare qualcosa significa che non sono davvero convinta di farla, perchè -quando voglio davvero farla- non ci penso su due volte e la faccio!

    1. Buongiorno Mariapaola,
      hai colto perfettamente. 🙂
      Il post pubblicato oggi continua un po’ sullo stesso tema. L’alibi del “Ci provo da un sacco ma…” diventa lotta affannosa senza risultato.
      Buon lunedì

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