LOA: e tu che parte fai?

La mia passione per la scrittura è ricomparsa una decina di anni fa. Dovevo iniziare a scrivere la tesi di laurea e quel giorno dissi alla ragazza con cui condividevo un appartamento non proprio stiloso al decimo piano di un vecchio palazzone: "Sai che c'è? Altro che tesi, io scrivo un romanzo".
Di giorno lavoravo ai testi per l'ultima tappa universitaria e la sera mi mettevo nuovamente al pc per giocare a scrivere. Non l'ho mai presa sottogamba perchè era una cosa che mi appassionava, mi faceva perdere la cognizione del tempo finchè non mi imponevo di spegnere tutto e andare a dormire.
Era appagante. Finii il romanzo che parlava di extrasensoriale e scavava l'anima dei personaggi e ancora oggi giace in un file del pc che non ho il coraggio di aprire.
Vi chiederete: Cosa c'entra questo con la legge di attrazione?

A quel tempo la figura del laureato in scienze dell'educazione era ancora poco chiara e, per assurdo, i miei comprendevano più l'amore per la scrittura che non il progettare interventi educativi per il quale era necessario avere una laurea e credo che per molti ancora oggi la figura del pedagogista o dell'educatore siano di difficile inquadramento.
Di giorno lavoravo e di notte giocavo a scrivere perchè ero consapevole di non avere le competenze e la padronanza per scrivere un capolavoro, ma adoravo, ed è ancora così, raccontare storie strane.
Un giorno mia madre mi disse: "Sei nata nella famiglia sbagliata. Dovevi nascere con dei genitori ricchi così potevi scrivere".
Sognavo di vivere al mare, di poter scrivere e di avere la possibilità di non lavorare. Mi piaceva l'idea di poter stare al pc e seguire l'ispirazione, conversare con i personaggi per capire come strutturarli, immaginare posti lontani in cui ambientare le mie storie e scrivere di doni extrasensoriali, di guide spirituali, di angeli, con lo scopo di aiutare chi ha percezioni invisibili a capire che non è folle, ma è  più sensibile e soprattutto che non è solo.
La mia visione divenne anche quella di altre persone che mi immaginavano così sapendo del mio sogno e con gli anni divenne reale, ma non era proprio come me l'aspettavo.
Mi trasferii e restai senza lavoro. Passai i primi mesi a non capire perchè nonostante una laurea e un po' di esperienza non trovassi neppure un posto. Era frustrante inviare curriculum e non avere uno straccio di risposta.
Vivevo vicino al mare e avevo tutto il tempo che volevo, ma ero concentrata sulla mancanza di lavoro, sul non avere un'entrata economica, sulla sensazione di aver studiato tanto e trovarmi con un pugno di mosche.
Un giorno chiacchierando qualcuno mi disse: "Volevi vivere al mare, volevi tempo per scrivere e ora li hai. Allora scrivi!"
Avevo ottenuto esattamente quello che avevo chiesto. Mi sentii un'ingrata e correvo il rischio che le scelte iniziassero ad avere il sapore della rinuncia per quello che avevo lasciato.
Ancora una volta avevo la possibilità di scegliere e di cambiare prospettiva: stare a piangermi addosso e fare la vittima (cosa che non ho mai sopportato) oppure godermi quello che avevo ottenuto.
Una sera per coincidenza andai per blog e lessi di un contest per un racconto ispirato a una fotografia. Alle sei della mattina successiva, prima di iniziare a tinteggiare casa in un caldo maggio del litorale romano, scrissi un racconto e lo inviai dopo aver chiesto se il contest era aperto a tutti. Quel racconto entrò a far parte dell'antologia Auroralia
Ne seguirono altri e la cosa è andata avanti: scrivo e a lavoro al mio sogno di raccontare storie.

Veniamo alla LOA. La mancanza di precisione quando si chiede può creare qualche contrattempo. Se avessi valutato la mia antipatia per il caldo e il poco amore per la spiaggia forse non avrei visualizzato il mare.
Battute a parte dobbiamo provare a pensare se c'è qualcosa di più utile che possiamo fare per gli altri guardando oltre il nostro recinto della zona comfort.
Se mi limito a pensare che voglio un lavoro per avere una busta paga probabilmente otterrò un lavoro, magari non sarà gratificante, ma potrò permettermi alcuni sfizi.
Quando pensiamo a qualcosa di più grande l'universo si muove con più energia. Se vogliamo un lavoro per aiutare davvero gli altri (e non pensando solo al nostro bisogno economico) è probabile che l'universo, o Dio, o l'Amore Universale (ognuno scelga in base al proprio credo) si muova con risultati pazzeschi perchè aiutando noi, aiuta altri. E' l'effetto a cascata che aiuta ad ottenere ciò che vogliamo con più velocità e con risultati migliori di quelli sperati.

Siamo un tassello in un disegno di cui non comprendiamo la forma, ma siamo indispensabili. Pensare che il nostro compito inizia e finisce con noi, è egoistico e porta solo una soddisfazione temporanea.
Provate a chiedervi cosa potete fare concretamente per gli altri andando oltre i vostri bisogni egoici?
Lo state facendo?

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Comments

  1. Credo che la parte difficile per me sia “scegliere- Per questo mi sembra che O’oponopono faccia più al caso mio: ripulire per lasciare spazio all’ispirazione, più che all’intenzione.
    Non so se mi sono spiegata.
    Un abbraccio :D!

    1. Ti sei spiegata perfettamente. 🙂 Credo di aver invertito le tappe. Prima ero molto più ispirata mentre ultimamente prevaleva l’intenzione. Il passaggio è coinciso con l’inizio del percorso LOA e la sparizione delle antenne. Prima fluivo molto di più. La maternità mi ha portato un maggior ‘controllo’ spostandomi sul piano fisico che ho sempre calcolato il giusto indispensabile. ^_^

  2. che bello. grazie per aver condiviso con noi questo pezzo della tua vita, soprattutto perchè è illuminanate. mi sforzerò per trovare la mia strada e vederla dentro me con più chiarezza. grazie

    1. Fioly si rifà al concetto di intento e ispirazione di cui parlava La Solita nel commento sopra.
      L’intento/intenzione si limita a quello che desideriamo per noi stessi e il ns ‘orticello’ mentre l’ispirazione è l’idea che arriva dalla Fonte ed è relativa a quello che possiamo fare per il Tutto, per gli altri, per rispondere al disegno per cui siamo stati creati. 🙂
      Grazie a te

  3. Domenica Cannizzaro

    ispirante e perfetto.Per me dico. kiss.

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