Intuito e sesto senso? Io li chiamo antenne

Spesso gli spunti dei post arrivano grazie alle vostre domande ed è proprio per rispondere a una richiesta che torno a parlare di extrasensoriale e nello specifico parliamo di intuito.
Chi segue il blog da tempo sa che nei mesi scorsi stavo seguendo dei corsi sulla terapia e comunicazione con gli angeli. Per preparare l'esame una delle domande del test era: come comunicano con te gli angeli? Immagini mentali, voci, sensazioni, altri modi.

Per alcuni l'intuito è la sensazione grazie alla quale sappiamo qualcosa senza sapere come quell'informazione sia arrivata a noi. Quando mi chiedevano informazioni sul channelling molti pensavano che sentissi le voci. Non era così. O almeno non mi succedeva ma conosco canali che sentono voci o leggono pagine scritte. Le informazioni mi arrivavano come pensiero o immagine mentale.
Il canale grazie al quale riceviamo l'informazione è sempre quello ma ognuno di noi usa lo strumento (o il mezzo) che gli è più congeniale quindi che è maggiormente efficace e non gli fa disperdere molte energie.

Se provate a cambiare mezzo e vi sforzate di usarne un altro, vi renderete conto che vi costa più fatica e siete meno precisi perchè la decodifica del messaggio che leggete o ricevete sarà, in un certo senso, offuscata.
Ho usato questi due verbi non a caso. Alcune persone hanno la capacità di sentire i traumi del passato perchè li leggono a livello energetico attraverso l'aura degli altri. La comunicazione avviene a livello sottile tra i corpi più esterni del nostro uovo aurico. Lo sfiorarsi di questi permette di sentire l'altro su altri piani. C'è invece chi riceve informazioni sempre sotto forma di pensiero, immagini mentali, sensazioni o altro, attraverso il proprio spirito guida o l'angelo. In questi casi le informazioni vengono recapitate per un motivo preciso.
Se ci pensate bene però, se consideriamo che siamo tutti collegati con Tutto o con l'Universo, in realtà la divisione tra interno o esterno è solo un'etichetta mentale, il bisogno di mettere un confine che ci fa sentire sicuri, o al contrario limitati.

Ho molta difficoltà a raccontare la mia esperienza sia per la mole di esperienze vissute in oltre vent'anni sia per la difficoltà di trattare un tema così privato a maggior ragione se coinvolge altre persone. Consapevole che ognuno ha il proprio approccio all'argomento, temo molto di più i convinti che gli scettici.
La domanda più frequente era: "Perchè si sentono solo le cose brutte?"
Si sentono e si ricevono le informazioni che sono più affini a noi e al nostro livello di percezione. Le cose brutte (incidenti, morti, imprevisti, ecc.) si sentono con più facilità perchè hanno una vibrazione densa, si nutrono di paura e dolore quindi sono più vicine al piano fisico.
Le informazioni positive sono più sottili (uso questi termini per semplificare al massimo i concetti) e sono più difficili da sentire e decodificare quando le nostre antenne sono abituate ad ascoltare solo un certo tipo di frequenza.Ci vogliono attenzione, centratura e allenamento (tanto) come per ogni altra abilità.

Un esempio: siete in una stanza ad occhi chiusi. Entra una mosca. Non avete bisogno di vederla per sentire che c'è. Esce la mosca ed entra una farfalla. La vostra attenzione all'ambiente dovrà aumentare e non sentirete il rumore ma potete percepire movimento, forse un battito d'ali a pochi centimetri da voi. Ma se state ancora pensando di dover sentire il ronzio di una mosca, se vi basta sentire una mosca per essere soddisfatti, non sentirete mai la farfalla e penserete di essere soli.

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Comments

  1. Domenica Cannizzaro

    Ma se state ancora pensando di dover sentire il ronzio di una mosca, se vi basta sentire una mosca per essere soddisfatti, non sentirete mai la farfalla e penserete di essere soli.

    Illuminante.

  2. Anonymous

    Concordo con Domenica: Illuminante! A prescindere dal sesto senso.
    Grazie: riesci a rendere comprensibili concetti talora astrusi.
    Martina

    1. Grazie a te Martina, è un bellissimo complimento perchè parlare di questi temi cercando di essere semplici e spero chiari a volte è davvero complesso. Ma si può fare e spero si capisca che mi piace parlarne (nei limiti di quello che si può raccontare su un blog, ovviamente).

      Il fatto è che le energie sottili hanno ‘densità’ diverse. E questa frase sono sicura che arriva alle persone in modo diverso. ^_^

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