Reiki: i simboli del secondo livello

Il fine settimana ho incontrato un'amica e chiacchierando mi ha chiesto una cosa sui simboli reiki. La sua insegnante durante il corso di secondo livello reiki metodo Usui diede agli allievi simboli molto diversi da quelli che ha trovato sul web.
Facciamo un passo indietro perchè sui misteriosi simboli di reiki c'è molto altro da dire.

Per prima cosa dobbiamo dire che la segretezza prevista per i simboli era dovuta quando reiki non era ancora liberalizzato. Il mistero contribuiva a portare avanti una scelta precisa di impegno e disciplina che era richiesto agli allievi. Dall'esterno alcuni additavano tale scelta come classista ma lo scopo era di tramandare una tradizione precisa. Con la liberalizzazione di reiki non solo si è avuta la diffusione dei simboli in modo incontrollato, ma spesso i maestri li modificavano leggermente  e li consegnavano ai loro allievi con il risultato che oggi abbiamo segni diversi tra loro ma tutti (più o meno) contengono gli stessi elementi anche se sono graficamente spostati.
Perchè tutta questa premessa?
Torniamo alla conversazione con la mia amica: uno dei suoi simboli di fatto è altro da quelli che gli insegnanti reiki passano ai loro allievi nel senso che è incompleto.

Reiki è una tecnica che stimola la guarigione favorendo la riduzione dello stress. Non siamo in ambito medico, come ho già detto in altri post, ma ci muoviamo soprattutto sulla prevenzione.
I simboli servono a chiamare l'energia e a distribuirla in modo efficace. Sono il segno che ci permette di concretizzare l'intento facendolo diventare inten(a)zione.Vanno disegnati secondo uno schema preciso con la mano attivata (o una delle due per chi le ha entrambe attive) e vanno chiamati. Per attivarli bisogna averli impressi nell'aura cosa che avviene durante le armonizzazioni.

Vediamoli insieme in sintesi.

I° simbolo

Cho Ku Rei (CKR)

La funzione principale di questo simbolo è di potenziamento. CKR permette di aumentare la quantità di energia su un punto particolare del corpo durante un trattamento o per mandare luce e energia positiva a una situazione difficile o a un evento; se disegnato dopo un altro simbolo ne potenzia l'effetto; serve nella pulizia degli ambienti, cristalli, oggetti.

II° simbolo

Sei He Ki (SHK)

Il secondo simbolo è la chiave che lavora sull'aspetto mentale. Il SHK si applica su tutto ciò che è legato alla mente, alle somatizzazioni, alla paura ma anche nei traumi legati al passato quando si vuole mandare luce a un fatto preciso che non ci dà pace. Questo simbolo è soft nel senso che porta a galla i traumi che siamo in grado di elaborare senza essere invasivo come il terzo simbolo.

III° simbolo

Hon Sha Ze Sho Nen (HSZSN)

E' il simbolo più difficile e che fa più paura. E' composto da 22 pezzi che devono essere disegnati (come i precedenti simboli) con una sequenza precisa. Gli allievi che frequentano il secondo livello hanno spesso difficoltà ad usare questo simbolo. Mi piace pensare che quando si supera la paura significa che l'allievo è pronto e ha inteziorizzato bene l'armonizzazione di secondo livello e ha feeling con l'energia di tutti i simboli.
L'HSZSN è il simbolo che va oltre le porte dello spazio e del tempo.Va usato con disciplina e attenzione proprio per evitare di fare pasticci.

Questi sono solo alcuni esempi di come possono essere usati i simboli di secondo livello del reiki Usui Shiki Ryoho. Il quarto simbolo è quello dei master e lo vedremo in un post a parte perchè è legato al terzo livello.

Un'ultima precisazione: i simbolo sono chiavi, come ho scritto prima, che servono a indirizzare e concretizzare il nostro intento. Reiki è energia universale, Amore incondizionato e non è magia. Possiamo mandare luce (o energia positiva o amore o chiamatela come preferite) a una persona, situazione, evento, oggetto o altro e armonizzarla con la nostra essenza ma in nessun modo può essere usato per ledere gli altri o per un tornaconto personale.
Lo preciso perchè vedo insegnare reiki con sfaccettatura più vicina al concetto di potere che di amore.

Ad esempio: se siete innamorate di una persona impegnata e volete a tutti i costi che ricambi il vostro sentimento, potrete mandare reiki per dare energia alla situazione e sbloccarla ma porterà armonia nel piano di vita di tutte le persone coinvolte. Reiki invita ad andare oltre il proprio ego.

So che alcuni master insegnano a usare i simboli per trovare parcheggio. Ok, può essere utile quanto imparare a fare viaggi astrali per non alzarsi dal divano per spegnere la luce.

Comments

  1. Anonymous

    secondo me,piano a parlare di viaggiastrali otrovare parkeg.nel primo caso bisogna esser capaci ed avere una guida vicino e tanto altro,nel sec.caso andiamo nel banale e ridicolo.questo è il mio modesto parere.master R.

    1. Gentile Anonimo, grazie per il commento. La battuta finale infatti non è riferita al reiki ma all’utilità di alcune cose spirituali ‘snaturate’ per cose quotidiane futili. Forse la battuta non era chiara. 😉
      Alcuni colleghi però insegnano reiki così. Inutile mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla, meglio informare poi libero arbitrio. Credo si possa dire tutto di questo salotto fuorchè di tentativi di ridicolizzare le tecniche di cui parlo. 🙂
      Buona serata

    2. Ps. sui viaggi astrali non rispondo perchè per alcuni questa premessa di dover avere qualcuno vicino rientra sempre nel tentativo di mantenere alcune esperienze riservate a pochi. Sognamo ogni notte e senza bisogno di aiuti. 😉

  2. Pingback: Mathilda Stillday Reiki: il secondo livello | Mathilda Stillday

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