Paranormale: non è vero ma ci credo

Sinapsi

Quando si parla di paranormale c'è chi scappa, chi ride e chi si fa il segno della croce. Il termine però è ampio e, per dirla in modo semplice, include tutto ciò che la scienza (o la Chiesa) non ritengono possibile perchè non dimostrabile scientificamente.

La mia opinione che alcuni fenomeni non siano al momento spiegabili solo perchè non abbiamo le informazioni necessarie per spiegarli. Sorvolo su studi americani e ricerche sulla telepatia, sui casi di premorte (OBE out of body experience), sulle premonizioni ecc perchè non è questa la sede ma sappiate che ci sono molti istituti (eccone un esempio) che fanno ricerca e si occupano seriamente di studiare questi fenomeni.
Anche i bambini indaco, di cui tanto si parla da diversi anni (e i bambini cristallo, arcobaleno e diamante che sono venuti dopo gli anni '70) possono essere spiegati in ottica spirituale ma anche  come normale evoluzione della specie. Tutto dipende dall'etichetta che si preferisce usare. Il fatto è che quando si parla di questi fenomeni, il potere e l'ego giocano ancora un ruolo importante per il controllo altrui.

Una cosa che ho verificato personalmente è legata alla difficoltà di parlare apertamente di questi temi. Generalmente le persone leggono o si informano di nascosto e spesso negano di avere interesse per questi argomenti scottanti, delicati, controversi. Succede anche con questo salotto che vive di contatti privati e mi stupisco molto quando a chiedere sono proprio persone di scienza.
Se parliamo specificatamente di facoltà extrasensoriali mi rendo conto che si possono incontrare diversi gruppi di persone.

Il diffidente: è quello che è incuriosito e vuole capire mantenendo una mente critica e soprattutto analizza ciò che gli accade e sente con il giusto grado di distacco. Non perde la lucidità.

Il timoroso: leggerebbe intere biblioteche sul tema ma ha paura persino di fare meditazione perchè potrebbe percepire chissà cosa. Cerca maestri che siano presenti e che spieghino tutto per filo e per segno. Non prende iniziative proprie per timore di sbagliare. Il rischio è che instauri un rapporto di dipendenza emotiva con gli insegnanti.

Lo scettico: tipico atteggiamento delle menti scientifiche non credono e cercano costantemente prove e conferme su quello che gli viene detto. Non ha percezioni extrasensoriali (come potrebbe visti i paletti che ha!) ma indaga gli altri. Hanno una vivace intelligenza e superata la paura, spesso nascosta dietro allo scetticismo, si scoprono menti aperte ad esplorare e indagare.

Il giudice:  è la categoria di coloro che puntano il dito senza conoscere e si fermano di fronte a una scatola con l'etichetta paranormale senza domandarsi cosa ci sia dentro. Spesso hanno una vivida fede religiosa o al contrario si dichiarano atei ed entrambe le cose mal si sposano con la possibilità di comunicare su altri piani. Questo li porta a leggere ogni eventuale fenomeno come illecito o frutto di suggestione.

Il convinto/invasato: questa è la categoria più pericolosa (e la più diffusa purtroppo). Hanno poche informazioni teoriche sui vari temi e interpretano ogni cosa che accade loro come un segno, un fenomeno paranormale, un tentativo di comunicazione da chissà quale dimensione. Sono i più difficili da gestire perchè mentre i primi sono mossi da curiosità e voglia si scoprire, questi ultimi spesso cercano una fuga dalla realtà in un mondo che sperano più accogliente; le facoltà extrasensoriali (metto anche l'intuito) nella degenazione dal convinto all'invasato sono vissute come forma di potere, una sorta di riscatto per sentirsi 'speciali' rispetto agli altri, una modalità per distrarsi dalla vita quotidiana con il risultato di trovarsi ancora più soli e alienati.
Purtroppo scavando ci si accorge che spesso i fenomeni che vivono altro non sono che proiezioni mentali.

Come dicevo se con le prime tipologie di persone è possibile un confronto (anche uno scontro a volte) su tematiche come preveggenza, sogni premonitori, terapie energetiche e la cura a distanza, telepatia, sincronicità o i casi di premorte (per non spingersi in argomenti ancora più spinosi come i viaggi astrali, per fare un esempio) gli ultimi sono così certi del loro vissuto da non rendersi conto dell'aspetto mentale che vive nei loro racconti. E quando si parla di prove relativamente a queste tematiche non mi riferisco al metodo scientifico in senso stretto perchè a volte basta un po' di buon senso.

Se sogno che c'è stata una sciagura e mi sveglio nel panico e il giorno dopo c'è un terremoto dall'altra parte del mondo, non significa che ho avuto una premonizione. Basterebbe avere qualche elemento in più per circoscrivere il fatto: ho sognato un terremoto in un paese lontano dove la gente si vestiva con abiti colorati e indossa copricapi a forma di fungo. Il giorno dopo al tg dicono che c'è stato un terremoto in Sghidibuisca (non cercatelo, non esiste è un nome di fantasia perchè sia mai che poi succede qualcosa e date la colpa a me! parlo di quelli invasati neh!) e allora l'ipotesi di premonizione ci può stare. Se non altro è più verosimile. E ci sono coincidenze importanti e significative anche nei fenomeni extrasensoriali di cui si può tenere conto.

Il punto però è che siamo qui per migliorarci, imparare, crescere, amare e il rischio è di farsi trascinare in una ricerca che ci porta lontano dal percorso spirituale più bello che possiamo fare: 
vivere

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Comments

  1. Sono del tutto sincera, io credo di appartenere alla prima categoria, mi affascinano questi argomenti. Da biologa però sono convinta che esista una spiegazione scientifica ma in senso positivo. Cioè nel senso che credo profondamente che ci siano ancora miriadi di cose da scoprire e che l’evoluzione dell’uomo non si ferma mai!
    Per me il vero scienziato non è quello ottuso e chiuso che non va al di là di quanto è stato scientificamente provato.. il vero scienziato è quello che apre la mente alle nuove scoperte, che si mette in gioco, che fa ipotesi fantasiose!
    Gran parte delle grandi scoperte scientifiche sono state fatte per caso e grazie al coraggio di scienziati che si son trovati davanti a risultati strani per l’epoca e hanno guardato “oltre”! Soffro molto quando alla scienza viene associata la figura dell’ottuso. Il problema è che di ottusi ce ne sono troppi in giro.

    1. Lallabel siamo sulla stessa barca. 😉 Considera che tutte le cose di cui si parla in questo salotto è perchè le ho provate a lungo e ‘testate’ prima di parlarne anche se non applico il rigoroso metodo scientifico. Non ti nascondo che all’epoca della canalizzazione ho pensato più volte di sottopormi a EEG per capire cosa succedeva. Gli studi sul sonno e sulla meditazione parlano chiaramente di fasi e onde diverse nei vari stati di veglia. Durante la canalizzazione hanno visto che i due emisferi lavorano più o meno allo stesso ritmo e non c’è la prevalenza netta di uno sull’altro. Questo per farti capire che credo in alcune cose, sorrido di molte altre (ammettendo anche un mio limite e una predisposizione per alcuni aspetti a discapito di altri) ma studio sempre e provo. Ora sto ‘sperimentando’ (non in senso scientifico) la terapia con gli angeli (o reiki angelico) vediamo se la promuovo o la boccio. 😉

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