Come vivere da ricchi

Questo è uno dei testi che mi ha aiutato nel formulare il metodo ROAD di cui ho parlato in un paio di articoli. Devo dire che se per certi versi il libro è illuminante per altri mette di fronte ai limiti burocratici che il nostro paese impone.

Per prima cosa bisogna dire che il principio su cui si basa il libro 4 ore la settimana di Timothy Ferriss è che non bisogna essere ricchi per vivere da ricchi. Lo so, vi state chiedendo come sia possibile dato che arrivate a fatica a fine mese e continuate ad accantonare i vostri progetti ma se ci pensate quello che fa indivia dei ricchi non sono i soldi ma lo stile di vita che hanno, quello che possono fare e non il conto in banca perchè nessuno si domanda quanti soldi servano per fare quella vita.
Forse il vostro desiderio è fare un viaggio pazzesco e se pensate al pacchetto completo è difficile che riusciate a tirare fuori dal nulla 5 mila euro (per fare un esempio) ma provate a dividere la cifra che volete spalmandola su diversi mesi. Rendersi conto che magari basta aumentare le proprie entrate di poco al giorno o risparmiare su qualcosa (da ex fumatriche mi vengono in mente le sigarette!) per avere la cifra che ora vi sembra impossibile raggiungere aiuta a cambiare prospettiva. E questo è quello che vi propone questo manuale: cambiare punto di vista sulla ricchezza e renderla possibile attraverso il reddito automatico.

Vediamo alcuni esempi. Secondo voi costa di meno fare una settimana di ferie in un hotel quattro stelle oppure andate all'estero un mese?
La risposta giusta è la seconda. Se affittate un appartamento all'estero e prima di partire o una volta sul posto vi informate su quali siano i ristoranti in cui le persone vanno a mangiare, farete un mese di vacanza spendendo meno che una settimana in albergo.

Il libro di fatto spiega tutta una serie di strategie per arrivare ai micropensionamenti.
L'autore sostiene che non ha senso lavorare una vita rimandando quello che si vuole fare a dopo la pensione perchè forse non avremo la forza, la salute, o la voglia di spostarci e fare tutte le esperienze che a trenta, quarant'anni sono un sogno mentre a settanta comportano una certa fatica.

Sempre secondo l'autore è possibile ottimizzare il lavoro e fare in modo di guadagnare lavorando solo 4 ore la settimana. Come? Per prima cosa imparando ad eliminare le attività considerate ad alta perdita di tempo come lo stare sui social, le telefonate di lavoro (meglio usare la mail), le riunioni e il lavoro in ufficio che risultano dispersive.
Il manuale spiega come ridurre gradualmente la presenza in ufficio dimostrando al vostro capo che lavorare da casa fa bene a voi e ne trae giovamento l'azienda.

Se da un lato il libro si rivolge a chi ha è lavoratore dipendente dall'altro è molto utile a chi ha un progetto da realizzare e necessita di consigli per lo start up. Come testare un prodotto? Quali siti possono essere d'aiuto? E' possibile vivere di royalty? E se un progetto non c'è ma si ha voglia di diventare imprenditore?
A queste ed altre domande troverete risposta nel libro.
L'unico difetto, e non è da poco, è che è scritto tenendo conto della burocrazia americana che, da quel che emerge, è ben diversa dalla nostra. Confesso di aver sorriso quando dice di vendere la propria casa, partire per sei mesi di micropensionamento e ricomprare un'altra casa al rientro.
Non che sia impossibile. Tutto è possibile se solo lo crediamo tale.

Molti gli indirizzi di siti internazionali e consigli su come usarli al meglio per chi vuole lavorare da casa, dall'alto di una montagna o comodamente sdraiato a bordo piscina in un posto da sogno. Dovete solo scegliere...

Comments

  1. Liz

    anche io l’ho letto, ed effettivamente è molto molto interessante, anche se come te ho riscontrato diversi aspetti impraticabili in Italia.. ma come dici, volere è potere!

    1. Ciao Liz! Credo che l’idea centrale del testo (micropensionamenti) non sia male e ci sono diversi spunti per reinventarsi un lavoro. L’idea però si deve avere. Questi autori hanno la capacità straordinaria di aiutare a cambiare prospettiva. 😉

    1. Ciao Ginevra, appartengono alla stessa scuola tematica con la differenza che Mollo tutto aiuta ad avviare un’attività step by step per chi ha un lavoro dipendente mentre questo libro è più orientato al concetto di rendersi autonomi anche mantenendo un lavoro da dipendente ma applicando il telelavoro (quindi non andare in azienda e lavorare altrove) e prendersi qs benedetti ‘micropensionamenti’. Sono entrambi abbastanza tecnici ed entrambi sono scritti dalla prospettiva burocratica americana. Bisogna tenerne conto ma non credo sia un limite reale.

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