Le faremo sapere… Intervista Donna a Désirée Pedrinelli.


Désirée Pedrinelli al lavoro
Oggi ho deciso di presentarvi una ragazza che ho incontrato per caso grazie al gruppo di libri di facebook di cui ho già parlato. Chi mi conosce sa che non credo al caso e neppure alle coincidenze.
Mi stupisco sempre un po' quando incontro qualcuno che ha un blog sui libri. Nel nostro paese pare si legga poco quindi aprire un blog di letteratura è come offrire del buon vino a un astemio. 
Leggendo i suoi post però ho capito che c'era un progetto preciso che non si limita a dare consigli di lettura. Oggi vi presento Désirée Pedrinelli e il suo salotto virtuale.
Chiacchierando con lei in privato ho scoperto molte cose...
Venite, ve la presento.

Ho scoperto il tuo blog grazie al gruppo sui libri. Avere un blog letterario in un paese in cui si legge poco è una scelta o una sfida?

 A dirti la  verità cara Mathilda quando  ho deciso di aprire un blog letterario, non ho  riflettuto sul fatto che in italia si leggesse poco, semplicemente la lettura  per me è sempre stata un ancora di salvezza un modo per andare dove le mie gambe non mi possono portare, un modo per vivere 1000 vite quand’ero in ospedale e quindi mi sono detta perché non condiverla  questa passione.
Il libro che più ti ha emozionato e quello che butteresti al rogo.
….Il libro più amato è scuramente Orgoglio e pregidizio  quello  che userei come carta da falò è Un anello da Tiffany un contemporaneo  e a mio avviso figlio di un buon marketing, ma veramente povero di sostanza.
Se fossi un personaggio di un libro, chi vorresti essere e perché?
Questa è una domanda difficile …..Fammi  pensare .. Jo March di Piccole donne, per la sua tenacia e  la sua voglia d’indipendenza.
So che la passione per i libri è antica. Hai un percorso universitario di tutto rispetto, parli svariate lingue eppure trovare lavoro per te è più complicato che per gli altri. Vuoi spiegarci perché?
Sì, certo. vedi io sono disabile dalla nascita (per un ritardo nell’assistenza al parto da parte degli operatori medici), non cammino,  e nonostante con il mio curriculum riceva molte chiamate,  grazie alle lingue ad al percorso di studi in Scienze internazionali e diplomatiche, ricevo dalle 5/6 chiamate a settimana, ma quando sanno del mio Handicap e del fatto che il mio compagno dovrebbe entrare in azienda 5 minuti per accompagnarmi ai servizi igenici (non  ho  abbastanza forza nel braccio sinistro per aggrapparmi alle maniglie) il loro interesse diventa nullo.
Quali sono le difficoltà quotidiane che si vivono nella tua situazione? Come le affronti?
  
Le difficoltà sono molte, dal vestirmi al lavarmi,  tagliare la carne all’andare in bagno queste le affronto con l’aiuto del mio compagno, che per assistermi non può lavorare, poi ci sono le difficoltà “nel Mondo”, marciapiedi, senza scivoli o con scivoli troppo ripidi che fanno ribaltare anche la carrozzina tecnologica/negozi ed uffici pubblici inacessibili, queste io e il mio compagno cerchiamo di affrontarli con il sorriso e tanta, ma tanta diplomazia.
Hai deciso di fare del blog il tuo lavoro. Puoi spiegarci il tuo progetto e che tipo di servizio offri? Sono sicura che potrà interessare molti autori emergenti e non. 
Si, è  un tentativo, visto che la pensione di  invalidità copre una piccola parte delle spese quotidiane e non basta per vivere dunque il mio è un blog letterario, quindi offro recensioni, interviste  e speciali ad Hoc, sono inoltre disponible ad organizzare presentazioni di libri  quello che chiedo in cambio  è un'offerta libera al termine  di tutto.
Oltre alla lettura. Hai altre passioni? 
Sicuramente il mio compagno ed il  nuotoSolo in acqua mi sento libera.
Questo è un salotto in cui si parla di sogni. Se fossi il genio della lampada e avessi tre desideri a disposizione per migliorare la tua vita o avverare un sogno cosa chiederesti? 
Il primo sarebbe di alzarmi da questa sedia, le voglio bene, ma dopo 29 anni di rapporto simbiotico si potrebbe anche fare, no?
Il secondo la traquillità economica data da un lavoro anche duro, in modo da poter assicurare alla mia famiglia un futuro dignitoso.
E il terzo sarò banale è la verità che tutti sia felici e vivano in pace e con serenità.
Grazie della collaborazione.
Mathilda

 Seguono svariati complimenti che per pudore e amor di riservatezza tengo per me ma ringrazio Désirée per le belle parole. ;o)

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Comments

  1. Desoleluna

    sono io che ringrazio te Mathilda per il tempo , lo spazio che mi ha dedicato. un sorriso Desy

  2. Grandi donne, grandi energie e inchino profondo davanti alla passione per i libri :D!
    Un abbraccio ad entrambe!

  3. Giuana

    La semplicità non è distribuita equamente a questo mondo, come tante altre cose.
    In bocca al lupo Desy e grazie per tutti i consigli letterari che d’ora in poi ricevereò dal tuo blog!

    1. Anna Maria

      A Ginevra, fino almeno a tre anni fa (da allora ho perso i contatti) una signora, svizzera di madre italiana, costretta dalla nascita ad essere assistita perchè impossibilitata totalmente all’uso delle gambe e parzialmente delle braccia, lavorava per il governo svizzero, venendo prelevata ogni mattina e riaccompagnata. Orario part-time con stipendio pieno. “Usano la mia mente” mi disse ridendo “quella è a posto.”

  4. cristina

    Mi permetto un commento per dire che Desy – che conosco grazie ad un forum sui libri, alla faccia di Chi non legge in Italia – e ‘ una ragazza dolcissima, spiritosissima, autoironica e sempre disponibile a sostenere le amiche … ma soprattutto e ‘ proprio brava mel suo lavoro. Mi auguro che la vs intervista le porti la fortuna che merita e una maggiore visibilita ‘

  5. Grazie a tutte per i complimenti, per il sostegno e per la speranza che sicuramente Désirée avrà percepito dai vostri commenti.
    Grazie a tutte!

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