come avere più tempo

Metodo ROAD: come avere più tempo.

Quando parlo con le persone una frase ricorrente è "Non ho tempo..."
Che sia il tempo per leggere un libro, fare un bagno rilassante, andare in palestra, studiare, stare con i figli o fare una telefonata importante sembra che il tempo non basti mai.
Ma siamo davvero sicuri di aver poco tempo o usiamo male quello che abbiamo?
I progetti sono strade che percorriamo per arrivare a destinazione (felicità e realizzazione) quindi ho sintetizzato questo metodo chiamandolo ROAD.
Il termine metodo può spaventare ma in realtà altro non è che una sequenza di operazioni che servono a farvi guadagnare tempo e leggendo vi accorgerete di quanto sia semplice.
Cosa sbagliamo nella gestione? Veniamo al metodo ROAD.

Il primo step riguarda il decluttering ovvero la necessità di fare pulizia, riordinare (ma anche to reset o to reduce) non solo lo spazio fisico eliminando-regalando-scambiando-buttando ciò che non usiamo più, guadagnando tempo che di solito dedichiamo a trovare un posto per ogni cosa e mettere ogni cosa al suo posto. Fare ordine però non è solo relativo a ciò che abbiamo e non usiamo ma vuol dire lasciare andare i progetti, lavori, idee che sono sterili, ci rubano ore senza dare un risultato che ci soddisfi. Non mi riferisco solo a un ritorno economico ma anche al livello emotivo. Eliminare il superfluo anche in questo ambito ci farà guadagnare soprattutto in salute stimolando nuove idee e attingendo a energie fino ad ora inesplorate. Restare ancorati a progetti che sono fonte di malessere e insoddisfazione toglie spazio (e tempo!) ad altre idee.

Dopo il primo step avrai non solo sistemato molti oggetti ma si spera tu abbia anche smaltito alcuni impegni che erano rami secchi. Mi capita di leggere alcune persone procedono alla scrematura dei loro contatti (sia sui social sia nelle 'amicizie') ma personalmente l'idea di eliminare qualcuno, anche  solo virtualmente, mi dà una sensazione spiacevole. Ora è il momento di organizzare (to organize).
Analizza la tua giornata e valuta quale è il momento in cui rendi di più. La mattina perchè sei riposata e magari i figli sono a scuola oppure il pomeriggio o la sera? E ancora quali sono le attività che preferisci fare nelle varie fasce della giornata?
Ai tempi dell'università avevo un sacco di amici che si alzavano alle 5 o alle 6 per studiare. Per me era impensabile alzarmi a quell'ora perchè essendo nottambula mi veniva più naturale studiare la notte e usare il sonno per memorizzare ciò che avevo letto.

Dedicati prima alle attività che ti risultano più antipatiche in modo tale da sentirti più leggera quando avrai finito e fare il resto sentendoti già soddisfatta ti darà ulteriore carica. Ricordati di lasciare un margine di flessibilità che sia gestibile per eventuali imprevisti (e anche per il cazzeggio!)
Vai oltre le abitudini e prova a osservare la tua giornata da un'altra prospettiva. Ti accorgerai che hai notevoli spazi per recuperare tempo!

Sai che ci sono libri che son stati scritti in 15 minuti? Idee imprenditoriali sviluppate in pausa pranzo? Non è un errore di battitura ho scritto proprio quindici. Leggendo Mollo tutto e faccio solo quello che mi pare ho capito che siamo abituati a pensare al tempo in termini orari. Vorremmo almeno un paio di ore per noi al giorno. Soprattutto per le mamme sembra impossibile riuscire a ritagliarsi così tanto tempo senza che qualcuno chiami "Maaaammaaaaa!!!" per la cena o per i compiti o qualsiasi altro motivo.

Prova a organizzare la giornata pensando alle cose che devi fare in blocchi d'arresto (o altenative) in cui interrompi l'accudimento o il lavoro principale per quindici minuti. Vedrai quante cose riuscirai a gestire o sistemare dentro casa, sul blog o per lavoro. Al posto di fare la pausa caffè fai una pausa operativa. Se lavori in casa smetti di fare quello che devi per 15 minuti e in quel lasso di tempo occupati di una faccenda casalinga oppure fare una telefonata, scrivere la bozza per un post, cambiare la terra del gatto o scaricare la lavastoviglie o farvi una doccia. Poi riprendi. All'inizio questo modo di procedere può sembrare dispersivo ma sappiamo che la soglia di attenzione non è costante quindi spezzare l'attività con break alternativi aiuta. Fare una pausa non significa necessariamente 'non fare nulla' ma significa fare altro. Sei appassionata di lettura? Leggi qualche pagina di libro. Oppure mettiti lo smalto se senti di aver bisogno di tempo per te. Le cose che richiedono più tempo organizzale in più blocchi e se proprio non riesci a dividerle in compiti minori, lasciale per i momenti in cui sai di non avere distrazioni. Se i figli sono a scuola e devi scrivere un articolo per una rivista non puoi finirlo in 15 minuti. Se devi uscire a fare la spesa un blocco alternativo è poco. Il punto è: riorganizza la giornata stabilendo le cose che devi/vuoi fare nei blocchi d'arresto/alternativo che userai come 'pausa operativa' ovvero farai altro rispetto alla tua occupazione principale.
Ci sono giorni in cui uso i blocchi d'arresto per fare quello che voglio, altre volte organizzo la giornata usando i blocchi per quello che devo fare.

Un ultimo punto che farà sorridere molte lettrici. Essere social non significa vivere sui social.
Se la mattina appena sveglia accendi il pc per controllare la posta ancora prima di aver fatto colazione ti invito a riconsiderare questa abitudine. Confessa: quante volte hai pensato "Controllo solo una cosa" o "Faccio solo un giro" e ti sei trovata a perdere un sacco di tempo commentando bacheche, forum, gruppi, foto?
Se lavori al pc tutto il giorno sloggatevi da Facebook, twitter o altri social, disattiva le notifiche email ai gruppi e togli il segnalatore acustico per l'arrivo di posta sui programmi tipo Outlook così non cadrai in tentazione ad ogni mail di spam che ricevi.  Nel libro 4 ore a settimana di T. Ferriss (che ho acquistato sul sito perchè in libreria non lo trovavo quindi affidatevi alla rete) internet e la posta sono considerate attività ad alta dispersione temporale. Stare costantemente connesse distoglie dalla vita reale e porta via tempo alle cose importanti. Disconnessione (disconnect) è l'ultima parola magica.
Controllate la posta un paio di volte al giorno sempre in blocchi di quindici minuti poi tornate a fare altro e mettete le vostre energie nel progetto che state seguendo.

Ora sai che è possibile recuperare tempo e gestirlo diversamente. Se inizi a dire "Sì, ok...però...ma io..." ti invito a rileggere l'articolo e valutare le tue resistenze rispetto all'idea di cambiare stile di vita.
Se ti sembra difficile o impossibile riorganizzare la tua vita secondo questo metodo prova a chiederti:
Cosa mi aspetto dal raggiungimento del mio obiettivo?
E soprattutto cosa ho paura di perdere se realizzo il mio sogno?

Photo by THE 5TH on Unsplash

Comments

  1. mami

    Ecco…allora meglio continuare con la chiavetta a singhiozzo da casa x non cadere in tentazioni… durante il giorno devo decisamente disconnettermi, perdo troppo tempo hai perfettamente ragione!!! Credo proprio che il mio problema sia la dispersione. Ho notato che quando mi organizzo una “scaletta” delle cose da fare, rendo molto di più e alla fine mi sento più soddisfatta! Bell’articolo!! grazie!

    1. Per alcune fare liste aiuta a ordinare le idee per altre è fonte di stress. A me aiutano solo per progetti grossi ma per il quotidiano evito.
      Grazie a te!

  2. Sei la mia mentore… dì la verità, ti sei trasformata in mosca e sei venuta a spiarmi?
    Ce la metterò tutta E CE LA FARò!!! (Ho imparato i rudimenti della LOA 😉

    1. Ben ritrovata Lallabel! Hai studiato vedo! ;o)
      No no, nessuna trasformazione. Sono che ho studiato qs estate e ho messo insieme un po’ di tasselli che credo possano aiutare molte donne attive e con tante passioni. ;o)

  3. O-ooooh! Sui primi step sono ferrata… è l’ultimo che mi frega! ma cosa ci sto facendo qui adesso? vado a darmi da fare 🙂 Grazie cara!

    1. Ciao! Prova a stare un giorno intero lontano da internet e vedrai che ti annoi perchè avrai talmente tempo da riempire che non saprai che fare. ;o)
      Grazie a te!

  4. Sig.na Silvietta

    Mannaggia….io appena apro gli occhi controllo la posta elettronica e i social… poi mi bevo il caffè , arrivo in ufficio e sto collegata a tutti i vari gruppi , social, blog …. ma lavoro anche è!
    Però tengo aperto in background tuto il resto del mondo del virtuale….
    OK! Rileggo l’articolo e vedo come mettere in fila le priorità della mia giornata… mi sa che ne ho parecchio bisogno!

    1. Buongiorno! Prova a fare il contrario: prima goditi la colazione (è importante essere attenti e presenti al cibo mentre si mangia senza distrazioni perchè aiuta la masticazione, la digestione e si ingrassa meno!) e poi parti con la tua giornata. Metti te al primo posto. Già questo cambia notevolmente la prospettiva. ;o) Se serve per altre curiosità o consigli, sono qui.

  5. Francesca

    Una miniera di bei consigli, il tuo post. Devo rileggerlo con calma e prendere nota di tutte queste cose. Io sono altamente dispersiva. Cavolo, non me ne ero mai davvero accorta e la frase “non ho tempo” la uso tropppissimo! Urca! Devo rimettermi in carreggiata! Grazie per le dritte!

    1. Francesca rileggi con bene e riorganizzati così arriverai con facilità a realizzare i tuoi sogni. Ci vogliono tempo e azione. ;o)

  6. MammaShalma (cacao)

    Io di tempo ne ho tanto e lo spreco davanti alla tivú o mettendo a posto cose che nn vorrei neanche avere. Bene. Oggi è domenica e da domani inizio il metodo road Buttando via.!!! Grazie x i consigli!!

    1. Grande! Fai pulizia, elimina o regala e poi investi il tuo tempo in qualcosa che ti faccia sentire bene e a fine serata sarata soddisfatta, stanca ma felice. ;oD

  7. Ciao Silvia, io mi sa che sto mandando in tilt il metodo ;-P … Ho SOLO qualche PICCOLO problema con il primo step (a tagliare faccio fatichissima: incollo, aggiusto, recupero, trasformo… ) La mia strategia del momento è ripetere mentalmente questa litania tipo la canzoncina degli elefanti che si dondolano sul filo di ragnatela (e il paragone calza a pennello!): prima UNA cosa, poi le altre 100. Prima UNA, poi le altre 99. Prima UNA poi le altre 98… un po’ mi aiuta!
    Ah, quando hai un attimo di tempo guarda qui che sei stata nominata: http://lazatteradellarteterapia.wordpress.com/2013/02/09/11-cose-tra-me-e-cio-che-ce/. Un abbraccio, buona giornata! Michela

    1. Ciao Michela,
      chi ama aggiustare, trasformare ecc ha molta fatica a buttare in realtà perchè attraverso la trasformazione e la manualità permette alla propria parte creativa di esprimersi. E’ quasi terapeutico ma c’è il rischio di cadere nel riciclo più accanito e di conservare cose davvero inutili con un certo valore affettivo ma che inutili. Regalare e vendere questi oggetti è un modo per portare la bellezza altrove e liberare un po’ casa.

      Questa sorta di conto alla rovescia che fai non ti porta ansia? Rischi di perdere un sacco di energie a tenere il conto delle cose che ancora devi fare. Non so se usci un’agenda o fai una lista, ma è molto più proficuo depennare da una lista e vedere le cose già fatte piuttosto che tenere il conto mentalmente! 😉

      Grazie della nomination! In genere non faccio catene ma ho una passione per i numeri maestri (come l’11) quindi mi metterò all’opera e scriverò il mio post. 😉 Grazie ancora.

  8. Pensa che adoro comprare all’usato, ma non ho mai venduto nulla e mai mi è venuta voglia di farlo. Regalare le mie cose invece mi piace molto, così come scambiarle.
    La mia litania delle cose da fare è un giochino che non mi mette ansia, anche perchè la lascio durare poco… credo sia semplicemente un modo per iniziare ad affrontare i doveri della giornata con leggerezza e mi piace. Le liste le uso, soprattutto in periodi pieni come questo…il problema è che mentre depenno ho già in mente una voce da aggiungere…
    Grazie cara, buona giornata!

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