Intervista Donna a Isabella Rose Borghese

Livres et bijoux di IsaB.
Ho conosciuto Isabella (Rose) tre anni fa. Di lei mi colpirono subito l’abbigliamento dallo stile personale e ricercato, e la capacità di camminare sui tacchi anche con i sanpietrini. E non è cosa da poco.

Dice di sé: Ho scelto di percorrere forse una delle strade più faticose in questo periodo di crisi economica: quella dell’editoria, della scrittura, dei progetti personali in cui si crede con forza. Spesso la fatica non ripaga, eppure per anime come la mia, pare impossibile abbandonare il percorso legato alle proprie passioni. Sono un’indispensabile fonte di energia, forza… Un “antidoto” contro la crisi? Economica no, ma depressiva sì. E in fondo per stare al mondo è necessario, tanto quanto complesso saper riconoscere la propria strada e praticarla. Per questo mi sento fortunata, molto: ho individuato il mio itinerario e da ogni sforzo fatto e da ciascun impedimento in cui sono inciampata e mi accade tutt’ora, ho sempre imparato a crescere e a rafforzarmi. Si impara molto dai “fallimenti”: a gestire se stessi, a lavorare su di sé e anche a poggiare sul mondo uno sguardo più disincantato. Credo di essere una buona dose di razionalità sempre accompagnata dalle passioni che nutrono la mia parte irrazionale che tuttavia resta la più viva che mi appartiene. Ma son fatta anche di leggerezza e serietà. Tutto ben dosato a seconda delle circostanze… torna l’equilibrio, vedi?
Isabella e Rose. Perché l’idea di uno pseudonimo?
Credo che rifletta molto il mio carattere: la mia capacità di essere una e sola, ma con l’attitudine spontanea e che mi diverte molto di “travestirmi” di mille “me” a seconda delle occasioni, dei luoghi, delle circostanze in cui mi trovo, delle persone con cui mi confronto. Così è nata Rose, perché a un certo punto mi sono divertita in questo modo, dandomi su facebook  il nome di un personaggio secondario di Chéri, di Colette. Ma poi Rose mi fanno diventare ogni volta tutte le persone che ormai mi chiamano così. E  mi diverte, dev’essere un gioco, per tutti.

So che nella vita hai la stessa capacità di mantenere l’equilibrio tra i mille interessi che hai e il lavoro come quando cammini sui tacchi. Sei un’equilibrista tra mille cose. Ce ne parli?
Non so esattamente come risponderti. Non credo che nella mia vita abbia mai cercato e ricercato nulla di più importante dell’equilibrio. Per me resta una condizione necessaria per vivere;  mi mette in continuo movimento perché di fondo poi nulla è stabile e anche l’equilibrio dunque diventa uno status da rinnovare con costanza. Una ricerca continua. E va da sé che trovandolo indispensabile vivo nella tentazione di scoprirlo e mantenerlo poi in ogni campo, dal lavoro, alla vita personale, alle relazioni…
Una delle tue passioni è la scrittura: negli ultimi anni hai scritto molto sulla situazione lavorativa e sul precariato italiano. E’ quello che più ti compisce del nostro Paese o sono temi più vicino al tuo stile e a ciò che ti piace affrontare?
Credo che sia cominciato tutto perché è una delle realtà che vivo nel quotidiano più da vicino. Da me stessa, ai miei amici, ai conoscenti, fino poi, come dici tu, a diventare un tema che a 360 gradi colpisce l’intero Paese e anche di più. Ho così iniziato a confrontarmi con varie realtà e persone che mi hanno messo a disposizione le loro storie e le loro lotte.

A cosa stai lavorando in questo periodo? Quale personaggio stuzzica la tua fantasia, la tua ‘penna’?
Ho appena buttato giù la sinossi del mio prossimo romanzo. La protagonista è appunto una precaria che lavora nel settore commerciale, una visual merchandiser. Credo che la scrittura trovi un senso quando attraverso i vari generi riesce a parlare dell’uomo, di quello che è nel tempo in cui lo scrittore vive. Diventa una testimonianza. Per questo ho scelto come protagonista una precaria.

Poco dopo che ci siamo conosciute hai lanciato l’idea Livres et bijoux e hai vinto il premio Donna è Web. Come è nato il progetto?
Livres & Bijoux è un progetto ambizioso anche se allo stesso tempo non vuole diventare commerciale. L’ambizione sta nel fatto che attraverso bijoux handmade in vendita posso regalare libri e quindi avvicinare alla lettura un pubblico che talvolta per mancanza di tempo non finisce in libreria. Nello specifico è un progetto che intende promuovere la lettura attraverso nuovi canali, apparentemente forse anche più leggeri o frivoli, ma non è un problema questo, anzi, l’obiettivo è quello che conta. Ma non voglio trasformarlo in un prodotto commerciale perché perderebbe il suo significato, la sua ricercatezza e il valore che riesco ad attribuirgli ogni volta che ci lavoro e lo condivido con gli altri. Ormai mi impegno solo con due mostre l’anno, con al massimo dieci/quindici bijoux, accompagnati ogni volta dai libri di una casa editrice diversa, sempre della piccola e media editoria. Quest’anno è per Nova Delphi (www.novadelphi.it) e per gli aforismi di Fabio Sebastiani in Concerto per aforisma (quasi) solo.

Che materiali usi per realizzare le collane e altro?
Mi piace lavorare il das, ricoprirlo con immagini a seconda del progetto attraverso il découpage e poi avvicinarlo alle pietre. Sto lavorando a nuove e differenti idee per sperimentare altre creazioni. Il progetto che andrà in mostra il 17 giugno, per esempio, promuove i libri di Nova Delphi, ma è ispirato alle tele di Massimo Dell’Armi, un pittore romano che dipinge astratti con colori forti, istintivi e materici (vedi foto). Spesso evoca la sensorialità della cucina, ma non trascura la terra, il mare… I colori li mescola insieme a scarti alimentari, con i vari materiali di recupero che sono stati nobilitati nell’arte per non deperire né essere smaltiti. E i miei bijoux riproducono particolari delle sue tele. Le ho fotografate, stampate in digitale e poi lavorate. Accostare i miei bijoux alle sue tele mi appassiona e mi entusiasma perché il connubio rafforza i lavori di entrambi.

In questo salotto si parla di legge di attrazione. Mettiamo che io sia il genio della lampada, quale desiderio personale vorresti che esaudissi?
Non si dice… Rischio che non si realizzi! 😉

Grazie della collaborazione
GRAZIE A TE dell’attenzione per Livres & Bijoux



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