Iniziazione di Reiki

Tempo fa abbiamo iniziato a parlare delle tecniche energetiche complementari che spesso vengono impropriamente chiamate terapie alternative.
Reiki è solo una delle tante tecniche esistenti. Ognuna di esse si basa su principi precisi, su una metodologia e un approccio peculiari che portano la persona a preferire una o l'altra terapia. Si entra in risonanza, si sente affine a sè la tecnica a tal punto di decidere di sottoporsi ad alcuni trattamenti per favorire il benessere, aiutando il corpo a ridurre lo stress in modo tale da stimolare il sistema di autoguarigione del corpo e, in molti casi, si decide di diventare allievo e imparare la tecnica come percorso di crescita personale prima, e professionale poi.

Reiki negli anni passati è stato molto contestato per due motivi:

- i costi dei corsi che durante l'esplosione della new age ha reso reiki una tecnica per pochi eletti. Nonostante la liberalizzazione avvenuta ad opera della Master Takata, le persone che potevano permettersi di arrivare a spendere cifre fino a sessanta milioni (delle vecchie lire) per conseguire il master erano davvero esigue. Sì creò una sorta di elite che deteneva il potere delle iniziazioni e il business ha penalizzato molto l'immagine di reiki;

- le cerimonie di iniziazione richiamavano, ancora una volta, il concetto di potere, di sottomissione al maestro che veniva 'eletto' a maestro di vita piuttosto che vederlo come un insegnante di una tecnica. Ho sentito cose in questi anni assurde. Ad esempio che durante l'iniziazione il maestro prende su di sé il karma dell'allievo. Per chi non fosse pratico, per karma si intende, per farla breve, l'insieme delle prove e lezioni che ogni individuo deve apprendere in questa esistenza come risultato delle sue azioni nelle vite precedenti. Domanda semplice: se il master prende su di sé il karma dell'altro, non impedisce all'allievo di imparare?

Il punto è che queste famose cerimonie di iniziazione altro non sono che un rito di pulizia energetica in cui viene 'stappato' il canale energetico permettendo così all'energia vitale universale di fluire libera attraverso di noi. Personalmente preferisco chiamare questi momenti armonizzazioni.

Durante le armonizzazioni (o aperture ma anche questo è un termine non del tutto corretto) si chiede allievo di tenere gli occhi chiusi sia per non vedere il maestro sia per restare concentrato su ciò che sente e per non essere distratto dai movimenti che il master esegue.

Ci sono molti modi di fare le armonizzazioni perchè ogni insegnante la 'passa' al suo allievo per come gli è stata tramandata, ma non sempre tutto è rifatto alla lettera. Avevo trovato un video molto bello di un'insegnante messicana le armonizzazione ma è sparito dal web. Ci sono molti video in rete, ovviamente. Riconoscevo quello perchè nei suoi gesti ritrovato l'insegnamento che ho ricevuto. Forse cambiava il gesto nella sua ampiezza o nel numero di volte in cui viene eseguito ma la sostanza era la stessa.

Ci sono due momenti che trovo particolarmente emozionanti della cerimonia di armonizzazione e sono il momento in cui si chiede il permesso di 'entrare' nell'aura dell'allievo, cosa che trovo molto rispettosa in una società tendenzialmente violenta, e la parte conclusiva ossia l'inchino del maestro all'allievo (e non dell'allievo al maestro!) con l'abbraccio finale.

 

 

Comments

  1. Gensam

    Hai proprio ragione , si specula su tutto!!Ecco il post che aspettavo sul reiki.Condivido subito. Anni fa ho avuto anch’io esperienze simili cioè ho partecipato ad alcuni trattamenti,ma l’ambiente era centrato sul maestro…non mi piacque ed abbandonai.
    Ti seguo sempre volentieri!!Buona giornata, <3

    1. Ginevra sono molti gli ambienti in cui è il maestro il centro. Ma l’insegnante è veicolo di informazioni. Personalmente se un allievo dopo il corso mi cerca molto perchè non ha capito qualcosa o ha bisogno di una guida costante, significa che non ho fatto bene il mio lavoro.
      Grazie Ginevra, sei troppo buona! ;o)

  2. Arianna

    Ciao,
    leggo sempre con molto interesse i tuoi post, nonostante sia profana sull’argomento Reiki.
    Un abbraccio

    1. Ciao Arianna,
      diciamo che reiki è solo una delle tecniche che mi appassionano ma è molto efficace quindi spero parlandone di farla conoscere un po’ di più. Grazie della tua visita. La foto di oggi di Oui era notevole. ;o)
      Tra un mese esatto però non voglio sentire parlare di confetti, abito, bomboniere e altro! Faccio lo sciopero post nozze. :o)

  3. Pingback: Mathilda Stillday Reiki: il secondo livello | Mathilda Stillday

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