Comunicazione efficace: come chiedere aiuto agli altri

In quest'ultimo post abbiamo visto quanto sia importante essere precise nelle richieste verso il partner per avere un aiuto concreto in casa o con la gestione dei bambini. Se avete già messo in pratica alcuni accorgimenti per rendere più efficace il vostro dialogo, aspetto di leggere i risultati che avete ottenuto.

Oltre all'ambiente domestico come possiamo avere sostegno e aiuto formulando le richieste in modo preciso ed efficace per ottimizzare il risultato?
Il primo principio resta di essere precise. Vi faccio un esempio: mi chiama una ragazza che ha deciso di offrire un nuovo servizio. Sono dei corsi rivolti alle mamme.

Le dico: "Bene! Come sono andate le iscrizioni?"
Lei: "Non ne abbiamo avute".
Io: "Mi spiace, per quando era il corso?"
Lei: "Non lo sappiamo. Abbiamo messo solo che facciamo i corsi ma senza una data".
Se avete bisogno di aiuto o al contrario offrite un servizio che può essere di aiuto, dovete essere precise su cosa offrite. Offrite dei corsi? Delle consulenze? Degli articoli precisi? Dove li vendete?

Se volete organizzare un evento, un corso, una conferenza usate la regola giornalistica delle 5W:

what      when     where    who     why

ovvero cosa, quando, dove, chi e perchè?
Se ci pensate bene anche con gli uomini dovremmo esprimerci così:
"Amore, puoi prendermi la borsetta che sta all'ingresso adesso perchè devo mettere il cellulare in carica?"

Un altro punto fondamentale di cui tenere conto è il nostro destinatario. Se siete in mezzo a un gruppo di persone e dite "Scusi..?" la probabilità che nessuno si giri è alta perchè in questo caso vi rivolgete a un pubblico che ha una responsabilità condivisa e che pensa 'se non mi fermo io lo farà qualcun'altro'.
Se identificate una persona precisa: "Scusi, lei con gli occhiali fucsia..." avrete più probabilità di avere aiuto.
Primo perchè l'attenzione degli altri cadrà sulla persona che state chiamando a gran voce affinchè vi tolga il tacco della scarpa dal tombino e questo per effetto della responsabilità condivisa di cui sopra farà in modo che il vostro destinatario vi stia a sentire.

E se siamo alle prese con il web? In realtà non cambia molto: avete notato che ormai la pubblicità così come le newsletter arrivano intestate a vostro nome?
Ciao Mathilda... Segue pubblicità o testo.
I programmi per le newsletter infatti tengono conto della comunicazione efficace perchè comunicare bene significa avere buoni contatti quindi più possibilità di commercializzare un prodotto per dirla in parole semplici ovvero aumentare il tasso di conversione (da lettore a cliente).

Avete già scritto mail di gruppo? Che risultati avete avuto? L'effetto catena di S. Antonio è antipatico quanto gli sms di auguri natalizi ciclostilati.
Meglio mandare meno messaggi e mail a poche persone selezionate che spammare richieste a tutti.
Se dovete coltivare un contatto, è giusto che chi vi legge si senta importante e speciale altrimenti non lo contattereste. Se trattate gli altri come dei numeri, sarete dei numeri.

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Comments

    1. Grazie, la solitaM. Ho letto che continuano i tuoi esperimenti sulla scala emotiva. Ti seguo eh, che ti credi! ;o) Buona settimana a te

  1. sullaspondadelfiume

    Hai perfettamente ragione?Io per prima non amo quelle mail in cui prima del mio nome,come destinatario,compaiono altri 20,30,40 destinatari in catena.
    Io per prima preferisco sempre mandarla a pochi,senza fare un grande inoltro.Lo trovo poco carino..e come dici giustamente tu,li saresti solo un numeretto tra i contatti.
    Buon lunedì!

    1. Bene, mi fa piacere sapere che gli inoltri di gruppo non sono usati da tutti. ;o) Come stai? Come procede? Buon lunedì e felice settimana

    2. sullaspondadelfiume

      Noi procediamo,con un pò di fatica ultimamente,ma sempre col sorriso!
      Buona giornata!

  2. Mi trovi concorde assolutamente in tutto! E’ carino notare come queste regole di comunicazione efficace siano applicabili anche alla comunicazione scientifica, soprattutto in occasione di congressi e convegni quando devi presentare il tuo lavoro… what when where who why

  3. Gensam

    Concordo pienamente!! Anch’io non amo inoltrare a tante persone, infatti non so neanche come si fa. Oggi ho imparato la regola delle 5w .Buona giornata!!
    P.S. : anche se commento pochissimo ti leggo sempre con piacere. Ho finito il libro ora devo solo esercitarmi..

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