Libri: Il figlio dell’orco e della strega

Adoro i libri e amo leggere. Non parlo solo di contenuto, della sostanza ma proprio dell'oggetto. Talmente amante da apprezzare l'idea di poter mettere un'intera biblioteca in borsetta. Assurdo vero?

Una delle ragioni per cui ci siamo convertiti all'uso dell'e-reader (o altri supporti tecnologici per leggere) è la mancanza di spazio. Tutto questa premessa per dire che quando ho tra le mani un e-book apprezzo anche l'aspetto, oltre al contenuto.
Se pensate che siano tutti uguali sbagliate. Ho letto e-book in pdf che sono mal strutturati, con errori di impaginazione, indici sbagliati ed errori nel cambio pagina dato che saltava al capitolo successivo.

Un giorno Annalisa Uccheddu di Siska Editore pubblica una richiesta: cerca tre mamme blogger disposte a recensire un e-book. Prontissima!

Ricevo da lei una copia de Il figlio dell'orco e della strega scritto da Celania Ciampa e illustrato da Daria Palotti. La bambina che è in me decide di leggerlo su Ipad per vedere le figure a colori.

La lettura è consigliata per bambini oltre i nove anni ma appena inizio a leggere mi colpisce l'altro aspetto: la prospettiva del genitore. Un orco e una strega bruttissimi vivono isolati dal mondo e decidono di fare un figlio. Perchè? Per avere compagnia.

La pedagogista che è in me si ferma e riflettere sul fatto che la motivazione che spinge una coppia ad avere un figlio influisce moltissimo sullo stile educativo che avrà con il figlio stesso. E' quello che succede a questa coppia particolare che si trova a dover gestire Tarek, un bimbo diverso. Non diverso  dagli altri ma diverso dai genitori.
Ma rispetto a chi e a cosa siamo diversi?
Quante bugie raccontiamo per proteggere o nascondere la verità? Come genitori non sempre si è onesti. Pensate ad esempio a come comunicate con vostro figlio: "Non toccare quello. E' cacca!"
Ma non lo è.
"Adesso la mamma esce e va dal dottore quindi tu stai qui e dopo torno" (quante volte l'ho sentita dire dalle mamme che magari andavano in pizzeria con le amiche!)
No, non c'è nulla di male ad andare in pizzeria. Non è questo il punto. Il punto è l'onesta intellettuale ed emotiva con cui ci accostiamo ai nostri figli.

Questa è la prospettiva del genitore ma il libro è per i bambini. E' vero, infatti l'incontro del figlio dell'orco e della strega con alcune creature magiche permette al bambino di fare esperienze, di capire le differenze, di scegliere. E' una storia dolce che parla di amore e distacco che non è separazione ma crescita.

Voglio ricollegarmi a quanto ho detto in apertura: l'aspetto. L'e-book è molto gradevole, con una grafica accattivante, una struttura ottima e funziona. Segnalibri, scorrimento della pagina, c'è persino il conteggio delle pagine che mancano alla fine del capitolo. Dettagli?! Forse, ma possono aiutare il bambino a capire a che punto è della storia e quanto manca allo spegnimento della luce. Trovo sia un modo delicato per accompagnare al sonno.

Voi però resistete alla tentazione di continuare a leggere: abbiate pazienza, leggetelo con vostro figlio.

Comments

  1. Siska Editore

    Siamo molto felici che Il figlio dell’Orco e della Strega abbia lasciato un bel segno del suo passaggio!

  2. Laura

    Mi hai incuriosito Mathilda. Fino a poco tempo fa (diciamo fino all’ultimo scambio di idee che abbiamo avuto) ero scettica rispetto agli e-book, a me piacciono il profumo e la consistenza della carta, scorrere le mani sulla copertina, possibilmente ruvida 😀 E poi mi lasciava perplessa l’idea di avere a che fare con pdf…ma questa recensione mi conduce a fare ancora un piccolo passo verso la conversione (magari non totale) alla lettura via e-reader. Il figlio dell’orco e della strega sarà forse il primo libro che proporrò al mio bimbo in formato e-book!

    1. Siska pubblica in formati molti più ‘moderni’ che non hanno nulla a che vedere con il pdf. Anche a me piace l’odore della carta e non ci rinuncio nel senso che compro anche libri di carta sia per noi sia per il pupo ma l’ereader è decisamente più comodo. Poi se pensi che puoi portarti in borsa una marea di libri in poco peso, è fantastico!
      Vado in libreria, sfoglio, annuso (sembrerò una matta), leggo le quarte di copertina, qualche passo e poi valuto se comprare su carta o cercare l’ebook. Tra l’altro per molti libri l’ebook costa meno del cartaceo. E non è poco! :oD

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