Comunicazione efficace: siate precise!

Rieccoci a parlare nuovamente di tecniche di comunicazione efficace. Abbiamo detto più volte parlando della legge di attrazione quanto sia importante essere precise nelle richieste che facciamo all'universo.
Nella vita di tutti i giorni non sempre lo siamo.
Vediamo come l'essere precise può migliorare il nostro quotidiano nella coppia.

Un disagio che le donne lamentano spesso è la mancanza di aiuto da parte degli uomini nelle faccende domestiche.
Avete analizzato come formulate le vostre richieste?
Gli uomini hanno tempi diversi dai nostri specie quando si parla di cose da fare in casa o decisioni da prendere. Noi tendiamo a voler analizzare tutto e risolvere subito ogni questione per poi passare ad altro. Gli uomini invece, hanno un approccio più razionale nel senso che la percezione del tempo per loro è dilatata rispetto all'urgenza che noi percepiamo spesso anche per cose banali (es. la cena con gli amici che si farà tra una settimana!)
E' fondamentale comunicare alla vostra metà due aspetti importanti:
- cosa volete che faccia? E lo dovete affermare in modo preciso (puoi portare fuori lo sporco prima che ci mettiamo a tavola? Puoi cambiare il pannolino al pupo mentre io faccio x, per favore?)
- per gli uomini più resistenti all'aiuto in casa oltre a specificare cosa (e quando) volete aiuto dovete specificare che il suo aiuto è prezioso perchè con pochi minuti di attività può alleggerire voi da un compito e potrete fare altro. Sembra strano ma essere precise e specificare che il suo 'ridotto' impegno esaudisce una vostra precisa richiesta stimola la sensazione di essere a posto e di aver fatto il proprio dovere: li fa sentire utili.

Chiaro che non stiamo parlando di macchine! Questi sono esempi semplici (e banali) che possono essere calati nella vostra realtà quotidiana.

E se non funziona?
Provate a chiedervi se avete qualche resistenza. Se chiedete aiuto e vi aspettate che la vostra metà o i vostri figli sbuffino, o continuino a ignorarvi, otterrete esattamente quello! Oppure se continuate a credere che non cambierà perchè è stato educato e cresciuto così, continuerete a non avere aiuto in casa.

Ma c'è un'altra forma di resistenza che è legata al controllo.
Molte donne vogliono aiuto in casa ma non sono mai soddisfatte di come il marito gestisce la situazione. Vi faccio un esempio:
conosco una signora che mandava il marito a fare la spesa quando non le andava di uscire quindi si sentiva sollevata del fatto che si fermasse il marito al rientro dal lavoro.
Sul biglietto segnava i vari articoli da comprare e un paio di volte scrisse 'funghi'.
La prima volta il marito comprò i funghi freschi già affettati nelle vaschette del banco frigo. La moglie al rientro gli fece una paternale pazzesca perchè voleva i funghi freschi ma interi.
L'intento del marito era di alleggerirla del dover lavare e tagliare i funghi. (Come dargli torto?)
La seconda volta la scena si ripeté tale e quale.
Il biglietto indicava 'funghi' e lui si presentò con i funghi tagliati.
Le cose sono due: noi diamo per scontato di essere state chiare e loro forse pensano che alla lunga, la donna decida di tornare a fare la spesa sollevandoli dal compito!
Finì che la donna mandava il marito a fare la spesa solo quando sapeva che avrebbe comprato esattamente le cose che voleva lei.
L'esempio, per quanto banale, vi fa capire che quando deleghiamo e chiediamo aiuto dobbiamo anche accettare che l'altro faccia le cose in modo diverso da noi. Che sia per i funghi o per il cambio pannolino o per il bagno pulito invertendo l'ordine con cui lo facciamo noi, poco importa. Se l'aiuto che riceviamo deve diventare fonte di stress perchè non è fatto come vogliamo noi, allora tanto vale continuare a farlo da sole ma, a questo punto, perdiamo il 'diritto di lamentarci' perchè abbiamo scelto noi quindi siamo responsabili della situazione che viviamo.

Nel prossimo post parleremo di chiedere aiuto agli altri (anche sul web!)

Comments

  1. Sono perfettamente d’accordo! Capita raramente che chieda a mio marito un aiuto in casa ma ho imparato nel tempo che devo farlo esattamente come descrivi tu… proprio perchè se no lo fa coi suoi tempi che alla fine mi innervososcono e mi intralciano. E per quanto riguarda la spesa scrivo nel dettaglio ad esempio “N°5 peperoni rossi” anche perchè è più rapido, sai quanto e cosa invece di star lì a pensare e ragionare “cosa vorrà?, quanto ne vorrà?”
    Funziona anche con mia mamma! 🙂

    1. Laura grazide del feedback! la spesa era un esempio ma ho sentito cose assurde sulla gestione della casa. Capisco che gli uomini siano educati a delegare alle donne ma questo funzionava per minimo una generazione fa. La parità comporta anche la divisione dei lavori in casa o almeno un aiuto. Salutami la tua micia.

  2. Eu

    Io più che aiuto vorrei rispetto per le cose che faccio. Sono stufa di raccogliere il casino che mi lasciano in giro, anche perchè poi non ho più il tempo per per fare i lavori seri in casa

    1. Eu questo è un ottimo spunto per un prossimo post. Capisco bene cosa vuoi dire. Rispetto porta alla collaborazione che non vuol dire necessariamente aiutare a sistemare ma per lo meno ad essere responsabili del ‘proprio’ disordine. Mi segno l’argomento eh! ;O)

  3. Io ho lavorato nel tempo …..senza mai pretendere.. senza mai obbligare.. senza mai urlare…. devo dire che il risultato è ottimo ho accanto una persona che mi aiuta con piacere.
    ciao da claudette….
    ps..è tanto che nn passavo a trovarti!!

    1. Claudia pretendere, obbligare e urlare servono a non avere aiuto in casa. E’ giusto quello che hai fatto: tocca lavorare di fino, lentamente, dolcemente per costruire una collaborazione.
      ;o)

  4. Un weekend fa qualche lavoretto, un weekend lo lascio riposare… sta diventando bravo però, da figlio unico che non muoveva una paglia a casa della mamma, con calma ho aggiunto un tassello alla volta, con tanta pazienza, e ora sta cominciando ad amare i lavori di casa, soprattutto quelli fatti insieme!
    un abbraccione ♥

  5. Laura

    Sono d’accordo con te, bisogna imparare, a volte, a chiudere un occhio, se no l’aiuto non è più tale ma è fonte di stress e di ulteriore lavoro per riportare le cose come le vorremmo noi! ciao

Add A Comment