LOA: posso escludere ciò che non voglio?

Abbiamo parlato di diversi aspetti della legge di attrazione e alcune cose le vedremo ancora da prospettive e con sfumature diverse. In realtà, una volta capito il meccanismo di focus on e di allineamento vibrazionale (pensiero-emozione-azione) c'è poco altro da imparare se non piccole strategie per attirare ciò che vogliamo in modo divertente e creativo.
Però a volte sentirsi dire le cose in modo diverso aiuta a capire meglio.
Abbiamo detto che possiamo attirare a noi l'oggetto dei nostri pensieri e che siamo noi a mettere in atto le resistenze che ci impediscono di raggiungere l'obiettivo prefissato quindi siamo giunti alla conclusione che possiamo attrarre a noi tutto ciò che vogliamo davvero.
 
Se ancora non fosse chiaro te lo dico così: la legge di attrazione è solo includente.
Questo significa che non possiamo escludere dalla nostra vita ciò che non vogliamo. Se pensiamo a una cosa indesiderata, una situazione che temiamo, una persona che mal sopportiamo e ci allineamo emotivamente a questo pensiero e temiamo che ciò che pensiamo diventi realtà, accadrà proprio questo. Presente la classica possibilità di incontro della persona con cui hai litigato o con l'ex che eviti come la peste e continui a sperare "Spero di non incontrarlo" poi te lo trovi di fronte? Ecco, hai capito perfettamente. Oppure la situazione tipo "Sono arrivato lì e c'erano i vigili spero non mi arrivi la multa". Bene, adesso ci siamo.
Se vogliamo escludere una situazione dalla nostra vita dobbiamo attrarre a noi la situazione contraria, quella che vogliamo. Pensare positivo significa focalizzarsi sul benessere, sull'abbondanza, sull'equilibrio non sul fatto che non si vuole una malattia. Io non conosco persone che vogliono ammalarsi, ma se temono che accada il loro focus non è sulla salute.

Non possiamo escludere il nostro datore di lavoro o il collega antipatico, ma possiamo pensare di avere un rapporto diverso con loro. Possiamo creare una situazione nuova. Se continuiamo a pensare che il datore è uno sfruttatore e il collega un leccapiedi e tanto non cambierà nulla, accadrà proprio questo.
Se voglio cambiare lavoro, ma temo di non riuscire a farlo in realtà rafforzo la situazione che voglio allontanare. Ecco perchè è importante abituare la mente a restare centrata sull'oggetto dei nostri desideri. A tal proposito questo articolo sulle basi della LOA può chiarirti meglio le idee.

Comments

  1. Come si fa ad abituare la mente a restare centrata sull’oggetto dei desideri?
    Esempio: mi piace l’oggetto del mio lavoro, ma voglio cambiare lavoro, ma intanto lo sto facendo quel lavoro e ogni volta che torno a casa ho lo stomaco attorcigliato per quella modalità di lavoro (ripetitiva vero?).
    Voglio cambiare, ma allo stesso tempo il pensiero è sulla fatica di quel lavoro che voglio cambiare.
    Mi sono spiegata?

    1. Vediamo se ho capito: ti piace il tuo lavoro ma non la modalità e le condizioni in cui sei costretta a farlo quindi continui in quel posto ma vorresti fare lo stesso lavoro con modalità più affini a te. Giusto?
      In questo caso puoi lavorare in due modi: ho amplificare gli aspetti positivi del lavoro che hai per arginare e diminuire (e cambiare) quello che non ti piace oppure (e a volte è più semplice) puoi cercare nuovi modi per fare il tuo lavoro in un ambiente diverso rimettendoti in gioco.
      In questo caso di fanno i conti con il posto fisso, la voglia di autonomia, la possibilità di lavorare diversamente e in modo più vicino ai nostri bisogni.
      Se vuoi scrivimi in pvt per darmi qualche dettaglio in più così studiamo una strategia ad hoc. ;o) Se ti fidi neh! ;oP

  2. Eu

    Io sto provando a usare questo atteggiamento e mi sento più positiva

    1. Sei più positiva! E capire bene questo fatto dell’essere solo includente è fondamentale per riprogrammare la nostra visione delle cose.

  3. I tuoi post m’incuriosiscono sempre perchè in parte li condivido, in parte mi fan sorgere delle domande, perciò ora, se posso, te ne pongo una: come funziona quando due atteggiamenti opposti s’incontrano? Uno dei due prevale sull’altro? Per esempio, restando sul tema gravidanza di qualche post fa, supponiamo che un’aspirante mamma si ponga con il positivissimo atteggiamento che tu suggerisci, ma magari sotto sotto il suo compagno non ha voglia di fare il passo e non è sincero nè con lei nè con se stesso. Cosa succede in questi casi? L’atteggiamento negativo di lui sabota la positività di lei? O chi la dura la vince e chi è positivo alla fine attira positività anche per chi gli sta vicino? Ma per lui magari avere un figlio non è affatto positivo in quel momento…

    1. L’atteggiamento ‘resistente’ di lui influenza l’aspirante mamma perchè il solo saperlo (sospettarlo?) crea stress quindi paura ed è normale che si inneschino resistenze anche nella futura mamma.
      Per bypassare tutto e aiutare tutti si può portare il focus su una visualizzazione unica che prevede di lavorare su tutti gli aspetti contemporaneamente per creare una nuova realtà.
      Gli uomini spesso hanno resistenze alla maternità o cmq manifestano il desiderio in modo diverso rispetto alla donna. Se vuoi ne parliamo in pvt così con qualche dettaglio in più possiamo mettere a punto una strategia che sia ad hoc per tutte le persone coinvolte. ;o)

    2. Grazie, sei davvero disponibile, ma il mio era un esempio ipotetico. Anche se, ora che ci penso, ho un’amica che vorrebbe tanto il terzo bimbo, ma il compagno assolutamente no. Potrei parlarle di te e indirizzarla al tuo blog e, se le va, posso dirle di contattarti direttamente?

    3. Sì, avevo capito che il tuo era un esempio. Ma tutti abbiamo situazioni in cui c’è qualcuno che più o meno consapevolmente rema contro di noi. Dal capoufficio all’amica un po’ invidiosa. Segnala alla tua amica questo salotto, io preparo pasticcini virtuali e tisana poi se vorrà sono a disposizione. :o) Buona serata

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