Fiori di Bach: perchè stato positivo e negativo?

Prima di continuare a parlare di fiori di Bach ho pensato che oltre a raccontarvi qui che si possono usare per due approcci terapeutici distinti, era il caso di chiarire cosa si intende per stato positivo e negativo usati per definire le fasi in cui si trova un soggetto .

Lo stato (o fase) positivo si ha quando l'individuo è in equilibrio rispetto a una precisa situazione, emozione o a un aspetto caratteriale. Ad esempio lo stato positivo Clematis è indice di una personalità che ama sognare ad occhi aperti, ha una visione romantica, a tratti surreale.

Per stato negativo si intende invece l'aspetto disarmonico del fiore ossia gli effetti di disequilibrio che portano disagio emotivo, mentale, spirituale, fisico.
Potremmo parlare di fase armonica o disarmonica.
Uno stato clematico negativo (cioè quando non in equilibrio) porta il soggetto a non vivere il presente perchè si rifugia nel mondo dei sogni, è disattento, non riesce a risolvere i problemi del quotidiano e si arriva a collassi o cali di pressione come forma di fuga dalla realtà (è solo un esempio). Inoltre può associarsi ad altri fiori che accentuano questa fuga verso il passato e i rimpianti (relativi all'essenza Honeysuckle) oppure come incapacità di prendere decisioni per il futuro perchè si vagliano troppe strade contemporaneamente ( dell'essenza Wild oat) o ancora manifestando apatia, disinteresse, passività (tipici di Wild rose).

Per questo è importante, soprattutto all'inizio, rivolgersi a chi conosce bene le essenze e tutte le loro sfumature perchè il fai da te rischia solo di portare a miglioramenti passeggeri ma non duraturi. Usando i fiori per tempi adeguati, possiamo imparare a riconoscere gli stati negativi delle varie essenze su di noi nelle loro diverse manifestazioni e l'autoterapia diventa più semplice ed efficace.

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