Comunicazione efficace: la caverna.

Nei BarbaPapà post vediamo come sono diverse le modalità di comunicazione di uomini e donne.
Le parole sembrano assumere significati opposti, sfumature a volte così sottili da essere impercettibili.
Eppure per noi donne è tutto così semplice!
E anche per gli uomini è tutto molto semplice!
Vi sarete accorte che gli uomini, generalmente (non tutti) hanno una caverna. Non la vedete, non sapete dove sia esattamente eppure spariscono in un mondo parallelo, una dimensione mentale a noi sconosciuta che chiamo caverna.

Caverna di cristallo

Ci sono situazioni precise in cui gli uomini vanno a rifugiarsi. Ad esempio quando hanno bisogno di staccare la spina, spegnere il cervello e mettersi in stand by. Per gli uomini è facile poichè hanno una mente più schematica mentre noi, se riusciamo a non pensare al lavoro, organizziamo la cena, o programmiamo le faccende domestiche.

Si rintanano nella loro caverna anche quando hanno un problema, spesso pratico, che non riescono a risolvere e la riflessione in solitaria li aiuta a fare ordine, ad analizzare o semplicemente aspettare che la soluzione appaia come per magia.

C'è però un uso della caverna che a noi donne infastidisce parecchio perchè è in antitesi con il nostro modo di essere. Abbiamo detto in uno dei primi BarbaPapà post che le donne hanno un bisogno viscerale di parlare che si estende anche alle emozioni, le paure, l'incertezza.
Ovviamente, essendo programmate così, ci aspettiamo che anche gli uomini parlino di ciò che sentono quindi ci stupiamo se dietro una banale domanda sui sentimenti (classico che non si deve mai chiedere "Ma tu mi ami?"), assistiamo a una fuga del nostro interlocutore per vederlo ricomparire dopo svariate ore, o giorni. A volte spariscono e basta!

Alcuni uomini usano il sonno per scappare dalla realtà e prendere tempo. Altri usano le console e giocano fino allo sfinimento. Pochi si danno allo sport. Rari quelli che optano per lo shopping. E anche questo dimostra che siamo opposti visto che la maggior parte delle donne correrebbe a fare shopping, qualcuna in palestra o in piscina, poche si metterebbero a giocare a una console (più probabile la scelta dei fornelli), rare quelle che riescono a dormire sonni tranquilli.

In parte per l'uomo è fisiologico ed è dettato dal testosterone. Un po' come il sonnellino 'post rapporto' che alcuni si concedono: serve per riportare gli ormoni a un livello accettabile. Non lo fanno per farci sentire trascurate, o usate, o altro. Il punto è che si scontra con il nostro bisogno di coccole che è legato all'ossitocina, per esempio.

Torniamo a noi. Ecco perchè cercare un confronto con un uomo sperando che (1) esterni i suoi sentimenti (2) verbalizzandoli e non lasciando la possibilità di esprimersi con i gesti o le piccole attenzioni, è una forma di 'castrazione' pericolosa.

Per concludere è bene precisare che ogni individuo è a sé ed è difficile, nonché ingiusto, ridurre uomini e donne a semplici categorie legate al sesso di appartenenza e sono infinite le sfumature che troviamo in ogni persona e in ogni dinamica di coppia. Esistono anche uomini che hanno necessità di parlare, di comunicare quello che sentono, che hanno bisogno di confrontarsi con la propria metà (o più spesso con l'amante! Scherzo eh!) ma sono pochi rispetto alla maggioranza che possiamo definire orsi da caverna.

Comments

  1. La contessina LeCos

    (finalmente sono riuscita ad accedere al tuo blog perché in questi giorni mi diceva che la pagina era inesistente).
    Quello che dici è assolutamente vero, c’è un intero capitolo sulla caverna nel libro “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”, tra le altre cose questo libro lo so ormai quasi a memoria, ma nonostante questo molte volte quando il mio lui si rifugia nella caverna io inizio a pormi mille domand ed entro un po’ nel panico. Chissà se mi abituerò mai.
    Buona giornata 🙂

  2. Infatti, il concetto di caverna è ben espresso in quel libro. Il punto è che è scritto…da un uomo quindi la prospettiva femminile forse è un po’ trascurata. Buona giornata a te

  3. Bellissima la nuova grafica!
    E’ bello anche poter dare un nome al luogo-che-non-c’è ma che esiste e si chiama caverna ; DDDD! Io non sapevo che andasse laggiù, ma adesso sono più tranquilla, perchè non è il solo. Grazie.

  4. Eu

    Quello che mi da sui nervi è quel loro bisogno di staccare la spina (a parte che se lo diciamo noi loro vanno in cortocircuito) da tutto, unendo la moglie / compagna al pacchetto figli. Ciò non esisto più io come entità, esisto come pacchetto famiglia

  5. La solita mamma grazie! Riferirò!
    Come ha detto la Contessina il concetto di ‘caverna’ è citato nel libro Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere. Libro molto interessante ma scritto da un uomo quindi con un taglio più ‘razionale’ rispetto all’approccio emotivo che abbiamo noi donne.

    Eu se ci pensi anche noi abbiamo voglia da staccare ‘da tutto’ marito compreso. Solo che rispetto a loro abbiamo bisogno anche di momenti da trascorrere insieme, ritrovare la coppia, la complicità. Ma quello che dici è vero. Però possiamo trovare il modo di comunicare questo bisogno in modo efficace. Scopo del blog è anche questo. ;oD

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