legge di attrazione

Loa: Come chiedere ciò che desideriamo?

L'errore più comune che si fa quando si inizia a masticare la legge di attrazione è pensare che ci siano dei limiti alle richieste che si possono fare. Abbiamo già parlato di resistenze e convinzioni e spesso il primo limite autoimposto è la convinzione di 'non meritare quello che chiediamo'.

Perchè dovrebbe succedere proprio a me?
Risposta: E perchè no?
Il genio della 'lampada Universo' non si limita a offrirvi tre desideri. Potete chiedere tutto quello che volete.
Lo riscrivo? Tutto-quello-che-volete.
Detto questo vediamo perchè a volte ciò che chiediamo non si manifesta nella nostra realtà e per farlo mi avvalgo di alcuni principi di tecniche di comunicazione efficace.

L'esempio che faccio ormai da anni è questo:
se dico "Non pensate a un elefante"...
Strano, vero?
La vostra mente pensa all'elefante, lo 'vede' e poi nega il pensiero.
Le mamme lo sanno: se dite a un bambino "Non metterti le dita nel naso" ...Tac! Il dito parte all'istante in cerca di oggetti, quadri appesi alle narici e schifezze varie.
Già, la nostra mente, noi, siamo programmati per pensare, ragionare, parlare in positivo.
Il *non* (così come il no) vengono censurati dalla nostra mente, il nostro inconscio lo rifiuta quindi si muove proprio verso ciò che ci è negato.
Cosa succede con la LOA?
La stessa cosa.
Se penso "Non voglio incontrare Tizio" è sicuro che lo trovo appena fuori dalla porta!
Se dite "Non voglio dovermi preoccupare sempre dei soldi per arrivare a fine mese" chiedete proprio il contrario di quello che affermate.
Il punto però non è solo l'aspetto verbale, comunicativo della situazione ma ciò che sentite, le vostre emozioni.
Le richieste quindi devono sempre essere positive, formulate in modo chiaro, semplice, dettagliato, con dovizia di particolari e così avrete quello che desiderate.

La seconda cosa che è importante sapere (e che spesso nei libri omettono o dicono in modo poco chiaro) è che voi potete chiedere COSA volete ma non come o quando averlo.
Mi spiego meglio: voglio avere una pila di soldi e smettere di pensare alle bollette è diverso da voglio vincere al superenalotto. A voi interessa la vincita o il benessere economico? E se i soldi vi dovessero arrivare tramite un gratta-e-vinci o un altro concorso o uno zio in America che vi lascia con un'eredità da paura (pace all'anima sua!)?

Torniamo all'esempio del ristorante. Se io ordino un risotto con i petali di orchidea dell'isoletta del pacifico e il vino della Nuova Zelanda, non mi interessa di sapere chi ha raccolto i fiori, come sono arrivati al ristorante, quanto son stati pagati al coltivatore e se ce n'erano di migliori. A voi interessa avere il buonissimo risotto nel piatto. Le altre cose di cui vi pre-occupate sono compito dell'Universo non vostro. Sono resistenze che mettete in atto. Ecco allora che i tempi necessari affinchè il vostro piatto arrivi in tavola si allungano perchè al posto che mandare l'ordine in cucina, tenete il cameriere a rispondere alle vostre mille domande.
Tutto chiaro?

Se avete domande, dubbi o esempi pratici che volete analizzare per 'riprogrammare' su una lunghezza d'onda positiva il pensiero e il modo di comunicare, chiedete e avrete risposta.
Ovviamente. E' la legge!

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Comments

  1. Serena

    Una domanda su questo….Quello che chiediamo deve, però, essere qualcosa di “possibile”?Mi spiego meglio…le nostre inclinazioni, le nostre capacità hanno un’influenza in quello che chiediamo..Io non posso chiedere di diventare una grande cantante se sono stonata (esempio terra terra per capirci)…E per quanto riguarda il lavoro..devo avere con chiarezza l’idea del mio lavoro ideale o è sufficiente visualizzare il tipo di sensazioni che vorrei mi portasse il mio lavoro (ad es. tranquillità, appagamento, tempo per me stessa ecc) senza sapere cosa voglio fare nel dettaglio? Grazie!!! Un bacio!

    1. Ciao Serena, se ti poni il problema si sia ‘possibile’ significa che a livello profondo sei convinta che sia fuori dalla tua portata, o che non lo meriti quindi ci possono essere delle resistenze in atto. Per esperienza posso dirti che in genere i sogni seguono i talenti. Uno stonato è difficile che abbia reale interesse a diventare un cantante ma potrebbe amare la musica al punto tale da voler diventare un agente o aprirsi una casa discografica. 😉 Magari è stonato ma corre i 100 metri in 8 secondi netti. Quindi sarà portato a dare spazio alle sue doti.

      In genere è preferibile visualizzare entrambe le cose. O meglio, se quello che cerchi è una tranquillità economica, emotiva e appagamento e sei disposta a fare qualsiasi lavoro allora ti puoi focalizzare sull’aspetto emotivo ma se hai predilezione per una professione perchè non visualizzarti a FARE quel lavoro?
      In genere chi si sofferma sulla sensazione emotiva di pace e tranquillità è perchè ha un lavoro in cui l’aspetto relazionale è pessimo quindi ‘sogna’ una situazione opposta come via di fuga. Non funziona così. Nel senso che in questo caso il tuo desiderio è sostenuto dalla ‘mancanza’ di serenità del lavoro attuale (per fare un esempio) e il rischio è di cambiare lavoro ma di attrarre ancora una situazione emotiva complicata.

      Come puoi bypasssare questo? Prova a focalizzarti su cosa ti permette di fare una situazione emotiva più stabile e appagante visualizzandola una realtà che non contempli solo il lavoro ma anche la tua vita privata. Ad esempio con un lavoro più appagante e sereno potrai goderti di più il we con gli amici o con la tua metà senza vivere lo stress del lunedì e del rientro al lavoro. 😉

  2. Serena

    Sai quando sei sicura da tutta una vita (intendo proprio dall’infanzia) di essere portata per un certo lavoro, di volerlo sul serio e non hai mai pensato a valide alternative e poi quando ti ci ritrovi…capisci che qualcosa non va, che non sei felice e vivi di ansia…ecco..sono un avvocato un po’ disperato che però non ha mai immaginato altre alternative lavorative e ora si sente un po’ in trappola..so solo quello che non voglio (lasciare la libera professione per chiudermi in un ufficio o in una banca)..stop..MA! seguirò il tuo consiglio e mi guarderò di più attorno, riscoprirò cosa voglio davvero 🙂 il tuo blog è per me fonte di vera ispirazione, GRAZIE!! Un bacio!

    1. Succede spesso che l’idea che si ha del lavoro poi si scontri con il lavoro reale. Io non ho mai avuto una ‘vocazione’ (dicevo che mi piaceva scrivere ma dicevo anche moltre altre cose) e in molti aspiranti autori ritrovo la stessa delusione di cui parli tu. Immaginare un lavoro, faticare per arrivare a quel livello e poi scoprire che non lo immaginavi così. Secondo me il punto su cui puoi riflettere è: mi piace il mio lavoro? Non mi soddisfa perchè lo immaginavo diverso o perchè ero partita con una spinta etica (difenderò chi ha bisogno, ad es.) che ora non ritrovo? Può essere che crescendo la tua prospettiva sia cambiata quindi si può aggiornare l’immagine mentale e capire come proseguire. 😉 Grazie a te

  3. Emanuela

    Ho.avuto una vita pessima da sempre ed ora, dopo aver allontanato le personè nocive, ora voglio una nuova,vita per me e mio figlio. anche prima di sapere di aspettarlo è nata in me una nuova dimensione con tanti riferimenti spirituali, a partire da sequenze numeriche che hanno iniziato ad essere una costante. Ho diversi desideri da realizzare, ma pur,seguendo varie indicazioni come quelle lette, nn ottengo quanto sperato! Che fare? Grazie di cuore!

    1. Ciao Emanuela,
      le sincronicità vogliono che in questo momento sia connessa ed eccomi qui a risponderti subito. 😀
      Le sequenze numeriche sono ottime indicazioni, sono conferme che spesso si interpretano come messaggi, ma ricordati che siano noi ad attirarle, in base al tipo di necessità che stiamo manifestando nel presente.
      Se hai difficoltà a concretizzare mi vengono in mente due possibilità:
      – ci sono resistenze o paure in atto che fanno sì che ciò che vuoi sia allo stesso tempo desiderato e temuto;
      – sei interiormente focalizzata sulla mancanza. Mi spiego meglio: magari a parole dici di essere sicura che tutto ciò arriverà a te ma emotivamente TEMI che questo non accadrà.
      La legge di attrazione ascolta la sinergia tra pensieri-emozioni-azioni. Se una di queste componenti è dissonante rispetto alle altre, ciò che chiediamo non arriva. Prova a fare un controllo su qs tre parametri e scova dove si annida il tuo freno a mano interiore.

      Non so se il bimbo sia ancora in viaggio o se sia già nato, ma in ogni caso congratulazioni e buona nuova vita a entrambi. 😀

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